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«Omicidi di Stato impuniti col Sì». L’Anm ormai ne spara una al giorno
Rocco Maruotti
Con un post agghiacciante, il segretario Rocco Maruotti fa intendere che se passa la riforma la democrazia rischia. Poi deve scusarsi e cancellare tutto. Il Guardasigilli: «Messaggio disgustoso da spazzatura della vergogna».

Minneapolis ha freddato con un colpo di pistola alla testa l’infermiere attivista Alex Pretti, ha aggiunto questo commento: «Anche questo omicidio di Stato rimarrà impunito in quella “democrazia” al cui sistema giudiziario è ispirata la riforma Meloni-Nordio. Giusto dire no».

Solitamente chi ha un ruolo pubblico sta attento a non spararla troppo grossa sui social, ma un magistrato con un incarico tanto importante dovrebbe essere ancora più prudente. E, invece, Maruotti, toga progressista di Area in servizio a Rieti, che cosa si è inventato? Ha associato un omicidio avvenuto a quasi 8.000 chilometri da Roma e che ha inorridito tutte le persone dotate di buon senso in ogni democrazia occidentale a una riforma che punta non certo a introdurre esecuzioni sommarie nel nostro Paese, ma a rimodulare in senso garantista il sistema giudiziario italiano, depurandolo dallo strapotere correntizio.

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