Le Casse previdenziali in partita su terzo polo bancario e rete unica
Un emendamento per muovere 100 miliardi di risorse. Alberto Oliveti: «Interesse per le Tlc».
Un emendamento per muovere 100 miliardi di risorse. Alberto Oliveti: «Interesse per le Tlc».
Il governo archivia il vecchio progetto di fusione tra le infrastrutture di Telecom e Open Fiber. Avanza l’ipotesi di una scissione. La scelta del player è decisiva: l’esecutivo deve tutelare gli obbligazionisti. Mentre su Sparkle ci sono antenne alzate all’estero.
Vertice per sbloccare il piano Cdp. Giancarlo Giorgetti: «Controllo statale di interesse strategico».
Il primo azionista di Tim non concede più l’esclusiva a Cdp, pur prorogando di un mese la possibilità di presentare l’offerta non vincolante per confluire in Open Fiber. Adesso la palla passerà al governo.
L’ad Pietro Labriola spiega in Parlamento la cessione appena ratificata: non è prevista la creazione di «bad company» su cui scaricare debiti né esuberi. L’infrastruttura ora passa alla fase operativa e alle valutazioni di prezzo.
La politica non discute più di banda ultralarga ma si concentra sull'infrastruttura statale per mettere online la pubblica amministrazione. Interessata Fincantieri. Ma Tim e Leonardo studiano una possibile alleanza.
Il ministro dell'Innovazione tecnologica fa eco al collega leghista sul dossier Tim-Open Fiber: «Non possiamo più aspettare».
La commissaria non pone obiezioni sulle integrazioni verticali e stoppa le tesi di Franco Bassanini (e parte dei dem) ostili alla fusione.
Occhi puntati su Cdp e Poste. I renziani guardano a Ferrovie e rete unica. E in estate andrà rinnovato il cda della Rai.
Il deputato leghista Massimiliano Capitanio: «Visto il fallimento del piano Open fiber, avevamo proposto un emendamento per dare poteri alle Regioni. Troppe scuole e Comuni non connessi».
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