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«In corso indagini sul finanziere»
Pam Bondi (Ansa)
Pam Bondi, procuratrice generale Usa, audita al Congresso: «Io vicina a chi soffre». Cade un altro diplomatico francese. Parigi incoraggia eventuali vittime a farsi avanti.

Ha fatto ricorso alle solite tecniche di manipolazione e ribaltamento della realtà il Partito democratico americano ieri nel corso dell’audizione di Pam Bondi, ministro della Giustizia Usa, sullo scandalo Epstein. Durante la seduta, infatti, i dem - sorvolando sul dettaglio che il loro ex presidente Bill Clinton è implicato nello scandalo e sarà chiamato a testimoniare il prossimo 27 febbraio - hanno mandato avanti la deputata Pramila Jayapal per chiedere a Bondi, con straordinaria impudenza, di «scusarsi con le vittime di Epstein» (alcune delle quali presenti in Aula) per aver «coperto i clienti pedofili, oscurando i loro nomi nei file resi pubblici la settimana scorsa».

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