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I narcos insanguinano il Messico a tre mesi dall’inizio dei Mondiali
Ansa
Dopo l’uccisione del leader del cartello di Jalisco da parte delle forze speciali, i trafficanti hanno seminato il terrore a Guadalajara e dintorni. Incendi e sparatorie: 58 morti nelle strade, stop ai voli da Usa e Canada.

L’eliminazione di Nemesio Osegura Cervantes, meglio conosciuto come El Mencho, il più importante narcotrafficante messicano, ha gettato il paese nel caos. La caccia al cinquantanovenne boss della droga, fondatore e leader del Cartello di Jalisco Nueva Generación (Cjng), è andata avanti per settimane con una vasta operazione dell’esercito messicano, sostenuto anche dall’intelligence statunitense.

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