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In Iran dopo le elezioni nulla è cambiato
Masoud Pezeshkian (Ansa)

Masoud Pezeshkian elogia Hamas e i ribelli Huthi. La falsa narrazione che il neo presidente iraniano sia un moderato o un riformatore si scontra con la dura realtà. In realtà in Iran nulla cambierà.

Salta il cessate il fuoco. Per colpa di Biden
Ansa
Dopo l’astensione Usa sulla risoluzione Onu, confermato il ritiro della delegazione in partenza per Washington. Hamas minaccia: «Nessuna tregua senza l’addio alla Striscia». Per Gerusalemme va fermato l’Iran che trama per «destabilizzare il Medio Oriente».
Gli Usa possono bloccare il petrolio iraniano che finanzia Hamas
Ansa
L'amministrazione Biden ha commesso l'ennesimo errore non applicando severamente le sanzioni, convinta che il regime degli Ayatollah avrebbe iniziato a dialogare. Invece, come facilmente prevedibile, Teheran ha usato i soldi per finanziare il gruppo terrorista che combatte nella Striscia di Gaza. Washington dovrà necessariamente fare retromarcia su una strada impervia che oggi presenta anche Cina e Russia.
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Mahmoud Abbas e Mohammed bin Salman

Il gruppo dirigente dell’organizzazione terroristica, compreso il presidente dell'ufficio politico Ismail Haniyeh, il 18 aprile scorso si è recato in visita ufficiale in Arabia Saudita. Con Haniyeh c’erano Khaled Mashal e Mousa Abu Marzouk, già presidenti dell'organizzazione che continuano a ricoprire incarichi di rilievo, e Khalil al-Hayya, vice di Yahya Sinwar e capo dell'ufficio informazioni dell'organizzazione.

Le Firme

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