Dall’inizio dell’anno il Ftse mib è salito del 17,8%, con gli istituti di credito a +47,7%, mentre small e mid cap si sono limitate a un +10%. Soldiexpert: «Le aziende aperte all’estero sanno competere a livelli altissimi».
Il 2022 non sarà certo un anno da incorniciare per Borsa Italiana. Solo nel primo semestre dell’anno il Ftse Mib ha ceduto il 22% registrando uno dei peggiori risultati tra le Borse europee.
I colossi scelgono sempre più spesso il delisting (come Tod’s) o di quotarsi all’estero (come Exor). In 10 anni nel Belpaese rendimenti medi al 6%, contro il 12 dell’indice mondiale. Opportunità con le imprese di nicchia.
Il 4 gennaio, primo giorno di scambi del 2021, l’indice Ftse Mib aveva iniziato la seduta a 22.315 punti. Al 23 dicembre la Borsa di Milano si appresta ad andare in ferie vicino ai 27.000 punti.
Le Borse mondiali volano: l'Ftse mib è cresciuto del 15,6% nei primi sei mesi del 2021. Gabetti a +274%, Maire tecnimont a +82%. Bene Stellantis, mentre la Ferrari è in «stallo». Saipem invece cala del 16%.