Il ministro della Difesa Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran: «Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro, ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e antibalistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato».
«Avevamo 2.576 persone nell'area interessata dalla crisi in Medio Oriente prima che iniziasse il conflitto e, per effetto di questa situazione, nei giorni scorsi abbiamo preso altre misure: in Kuwait è in atto un movimento di 239 militari verso l'Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82. In Qatar 7 dei 10 militari stanno raggiungendo l'Arabia Saudita. In Bahrein, dove abbiamo 5 militari, stiamo ritirando il personale. In Libano stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con personale navale per eventuali evacuazioni».



