cotechino

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Anno nuovo, ma avanzi in cucina. Cominciamo con una ricetta che potrebbe essere anche di riuso o comunque che favorisce il portare a tavola una pietanza gustosa in una veste un po’ insolita. Ci siamo ispirati a un classico della cucina friulana: muset e brovada che a quelle latitudini è un classico natalizio. Questa è una versione semplificata, ma efficace per ottimizzare un gadget che non manca mai nei cesti di leccornie e che sicuramente avete servito con le lenticchie a San Silvestro: sua maestà il cotechino. Magari, se ne è avanzato, ecco come riusarlo!
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È iniziato il conto alla rovescia verso il pranzo di Natale e si cominciano a vedere nelle cucine i salumi che scandiscono la festa. Uno dei protagonisti di questo avvento gastronomico è sicuramente il cotechino. Oggi proponiamo una ricetta che può essere un ottimo antipasto o piatto di mezzo, oppure diventare un accattivante modo per riciclare un cotechino di troppo. Ci aiuta uno dei fiori di questa stagione: il carciofo.

A Modena il re non è il Cavallino ma il maiale
(IStock)
La caccia era riservata solo ai feudatari in passato e allora la plebe s’ingegnò per utilizzare al meglio (e per intero) il suino. Durante un assedio di papa Giulio II, i cittadini di Mirandola inventarono lo zampone. Amato, poi, da Rossini, Garibaldi, Zola e D’Annunzio.
Cotechino e zampone i «gemelli diversi» che abbinati ai legumi portano fortuna
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Cibo tradizionale di inizio anno nell'area padana, questi insaccati forniscono proteine nobili che lenticchie e fagioli aiutano ad assorbire. Lavorazioni rigorose nel rispetto dei disciplinari Igp.
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