2 giugno festa repubblica

Alla parata in onore della Repubblica Chigi e Colle fanno quadrato su Kiev
Giorgia Meloni e Sergio Mattarella (Imagoeconomica)
Applausi a Roma per Giorgia Meloni e Sergio Mattarella. Ai quali arriva anche il ringraziamento di Volodymyr Zelensky. Il premier chiarisce: «La pace non si può scambiare per invasione». Figuraccia di Roberto Gualtieri: aiuola senza tricolore.
Amor patrio e identità sono i valori anche della vera sinistra
Ansa

Caro direttore, ieri Marcello Veneziani su questo giornale ha proposto una lettura della Repubblica, della sua settantacinquesima Festa, oggi 2 giugno 2023, e della nostra Costituzione, meritevole di grande attenzione politica. In sostanza, Veneziani sostiene una divergenza strutturale ed irriducibile, tra la nostra Costituzione e l’Italia vera, la nostra vera identità nazionale, la vera nazione italiana e il vero popolo italiano. La separazione tra Costituzione e Nazione-Popolo la riconduce all’atto di nascita: «...la Repubblica nacque con un peccato originale, fu concepita dentro il sistema dei partiti».

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