Repliche

Un incursore replica a Saviano: «La Decima appartiene alla storia della Marina»
Giuseppe Cossu e Roberto Saviano (Ansa)

Giuseppe Cossu, incursore in congedo della Marina Militare, interviene sul caso del grido «Decima»: «Dietro quel nome non c'è nostalgia politica, ma il ricordo di uomini che hanno scritto pagine straordinarie della storia militare italiana e servito lo Stato».

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Botta e risposta coi legali di De Benedetti
Carlo De Benedetti (Imasgoeconomica)
  • La lettera degli avvocati dell'ingegnere alla Verità: «De Benedetti fu sollevato dalle accuse a suo carico».
  • Il direttore Maurizio Belpietro: «L’Ingegnere fu prosciolto, ma le tangenti alle Poste e le soffiate di Renzi son fatti. Nel 1993 andò lui da Di Pietro a confessare le mazzette. Quanto al caso degli spifferi sulle Popolari, è tutto nelle intercettazioni. La tessera del Pd? Lo dichiarò egli stesso».
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Sentenza n. 3690/2024 pubbl. il 24/10/2024

REPUBBLICA ITALIANA

TRIBUNALE DI VENEZIA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

La dr. Tania VETTORE, giudice della seconda sezione di questo Tribunale, ha pronunciato a seguente:

SENTENZA

nella controversia iscritta al n. 996 degli affari contenziosi civili per l’anno 2021, con atto di citazione notificato in data 09.02.2021 da

ANTONIO ANGELO CHIAPPANI, rappresentato e difeso dagli avv.ti Umberto Tomalino e Luca Tomalino (attore)

contro

- SOCIETA’ EDITRICE ITALIANA S.P.A., rappresenta e difesa dagli avv.ti Valentina Ramella e Carlotta Nannini (convenuta)

e contro

- EDITORIALE LIBERO S.R.L. rappresenta e difesa dall’avv. Luca Lo Giudice (convenuta)

P.Q.M.

Il Tribunale di Venezia, in composizione monocratica, definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza ed eccezione disattesa o assorbita, così dispone:

1) condanna Società Editrice Italiana S.p.a. (già La Verità s.r.l.) al risarcimento dei danni subiti da Antonio Angelo Chiappani conseguenti alla pubblicazione dell’articolo a firma Giacomo Amadori pubblicato sull’edizione cartacea de “La Verità” in data 14.06.2020 che quantifica in € 29.500, oltre interessi compensativi al tasso legale da calcolare su tale somma devalutata al 14.06.2020 e rivalutata di anno in anno sino alla data di pubblicazione della sentenza, oltre agli ulteriori interessi in misura legale dalla data di pubblicazione della sentenza sino al saldo;

2) condanna Editoriale Libero s.r.l. al risarcimento dei danni subiti da Antonio Angelo Chiappani conseguenti alla pubblicazione dell’articolo pubblicato sul sito web “Libero quaotidiano.it” in data 15.06.2020, che quantifica in € 47.000 oltre interessi compensativi al tasso legale da calcolare su tale somma devalutata al 15.06.2020 e rivalutata di anno in anno sino alla data di pubblicazione della sentenza, oltre agli ulteriori interessi in misura legale dalla data di pubblicazione della sentenza sino al saldo;

3) condanna le convenute alla rifusione delle spese di lite sostenute da parte attrice, che liquida in € 786 per anticipazioni ed € 6.713 per compenso professionale, oltre rimborso forfettario nella misura del 15%, iva e cpa., ponendo il pagamento a carico delle medesime convenute nella misura di metà ciascuna;

4) dispone la pubblicazione del dispositivo della presente sentenza sul quotidiano “La Verità”, anche nella versione online, sul sito web “Libero quotidiano.it” e su “L’Eco di Bergamo”, anche nella versione on line, in spazio analogo a quello riservato ai due articoli per cui è causa, da eseguirsi a cura dell’attrice a spese delle convenute.

Venezia, 21/10/2024. Il Giudice (Dott. Tania Vettore)

Caso Fresa, la replica dei legali e la risposta della «Verità»
Mario Fresa (Imagoeconomica)
Gli avvocati del consigliere di Cassazione contestano la pubblicazione degli audio e parlano di ricostruzione «incompleta e lesiva». La redazione ribatte: file integrali o omissati solo per il minore, fatti riportati correttamente e già citati i provvedimenti giudiziari.
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I contributi al Bam provengono da bandi trasparenti
Il patron di Coima Manfredi Catella (Ansa)

In merito all’articolo di Alessandro da Rold dal titolo «La Fondazione Catella ha incassato una pioggia di soldi dal Comune di Milano» del 18 u.s., la Fondazione Catella (Frc) desidera chiarire alcuni punti fondamentali.

La gestione del parco pubblico Biblioteca degli Alberi Milano (Bam) da parte di Coima e di Fondazione Riccardo Catella è regolata da un contratto di sponsorizzazione firmato dai tre soggetti nel luglio 2019, in attuazione delle linee guida che il Comune ha adottato per l’individuazione di sponsor per i parchi pubblici cittadini. L’accordo sottoscritto prevede che i due gestori, per raggiungere la parità di bilancio, possano integrare le contribuzioni dirette partecipando a bandi di soggetti pubblici e privati e tramite accordi con sponsor privati.

Le sovvenzioni ricevute dal Comune di Milano sono state ottenute tramite partecipazione trasparente ai bandi pubblici, come fanno molte altre istituzioni culturali sul territorio milanese per co-finanziare le proprie attività. Dal 2019 ad oggi, i contributi ricevuti dal Comune di Milano ammontano a circa 150.000 euro in totale. Questi fondi coprono solo in minima parte i costi di uno dei 250 eventi annuali organizzati dalla Frc. Ad esempio, il «Back to the City Concert», che si tiene ogni settembre da sette anni, richiama più di 5.000 persone ad ascoltare musica classica gratuitamente sui prati del Bam e porta la musica anche nelle periferie della città, negli ospedali e nelle piazze. Inoltre, Frc paga annualmente al Comune, quale indennità di occupazione degli spazi, 129.675 euro. In aggiunta, pur non essendo previsto quale obbligo dalle linee guida comunali, Coima si è impegnata per tutta la durata del contratto, nel caso si fossero realizzati utili di gestione, a reinvestirli nel parco. Pertanto, il modello adottato dal Comune e dai gestori per il parco Bam non prevede (e anzi esclude espressamente) che i privati possano ottenere utili dalla gestione.

Il Bam è un giardino botanico contemporaneo, disegnato su incarico del Comune di Milano da Petra Blaisse, risultata vincitrice di un concorso internazionale indetto dall’amministrazione, che ospita 520 alberi, oltre 125.000 piante diverse e molte attrezzature. Il parco non chiude mai: non ha nessuna recinzione - a differenza dei parchi storici cittadini anche citati nell’articolo - ed è accessibile e utilizzato 24 ore al giorno per sette giorni a settimana. La manutenzione di un parco di tale complessità richiede personale altamente qualificato e interventi frequenti, per questo i costi di gestione non possono essere paragonati ad altri parchi cittadini. Dal 2019 ad oggi, sono stati effettuati 2.926 interventi di manutenzione, 2.457 interventi di pulizia. Inoltre, la sicurezza del parco è garantita da personale incaricato che opera giorno e notte, anche a causa dell’assenza di recinzione: fino ad oggi sono stati quantificati 6.701 interventi di sicurezza.

La Frc si è sempre impegnata a garantire la trasparenza nella gestione dei fondi pubblici e privati ricevuti. Tutti i contributi pubblici menzionati (Comune, Regione, ministero, Fondazione Aem, Cariplo, ecc.) sono stati ottenuti tramite partecipazione a bandi pubblici e, quindi, in esito a selezioni concorrenziali trasparenti e sono destinati esclusivamente alle attività del programma culturale. Dal 2019, il Bam ha organizzato 2.195 eventi culturali, coinvolgendo 443.734 partecipanti, 134.747 bambini e 4.424 artisti. Tutti gli eventi sono aperti al pubblico e gratuiti.

In conclusione, la Fondazione Catella è orgogliosa del lavoro svolto e continuerà a promuovere la cultura e il benessere della comunità attraverso il Bam, garantendo sempre la massima trasparenza e impegno.

Cordiali saluti,

Ufficio stampa Frc

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