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Quarant’anni fa la prima nascita da fecondazione artificiale: una data da festeggiare?

Quarant’anni fa la prima nascita da fecondazione artificiale: una data da festeggiare?
Era il 25 luglio 1978 quando all'Oldham General Hospital di Manchester nacque Louise Brown, la prima «figlia» della Fivet (fecondazione in vitro con embryo tranfer) a vedere la luce. Nelle ultime ore i media stanno celebrando questo quarantesimo compleanno come anniversario non tanto di una nascita, quanto di un successo della scienza. Eppure, ci chiediamo: davvero è un «successo» da celebrare, un trionfo della tecnica sulla vita umana tale da elevare la medesima tecnica a origine della vita?
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Ancelotti la vince con i cambi. Il Brasile rimonta il Giappone e vola agli ottavi
Gabriel Martinelli festeggia dopo aver segnato il gol del 2-1 durante la partita dei sedicesimi di finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Brasile e Giappone, a Houston (Ansa)
La Seleção va sotto contro il Giappone per il gol di Sano, ma nella ripresa reagisce. Casemiro firma l'1-1 di testa, poi al 96' Martinelli decide la sfida con la rete che vale gli ottavi di finale e stabilisce un nuovo record nella storia dei Mondiali. Per Ancelotti ora una tra Norvegia e Costa d'Avorio.
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Vieri porta il Made in Italy a New York: «Il nostro cibo è il migliore al mondo»
L’ex bomber protagonista al Summer Fancy Food 2026: inaugurato il Padiglione Italia e celebrato l’ingresso della cucina italiana nel patrimonio Unesco. «Orgoglioso di rappresentare le nostre eccellenze», ha detto Vieri.
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«Lo stress ci stanca e ci ingrassa ma c’è il metodo per controllarlo»
Nel riquadro, il dottor Emanuele De Nobili (iStock)
Il medico Emanuele De Nobili: «Il cortisolo dev’essere alto al risveglio e basso a fine giornata. Io consiglio bagni di sole al mattino, attività fisica di ogni tipo, niente smartphone a letto. E del buon cioccolato fondente».
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«Wojtyla scelse un mio brano. Adesso tengo corsi per la Cei»
Gatto Panceri
Il cantautore Gatto Panceri: «La mia “Vivo per lei” è la canzone italiana più venduta di sempre, ha superato “Volare”. Per la musica mollai il liceo. Il mio pseudonimo lo volle Baudo».
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