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«Proprio oggi la Consulta ci ricorda l’importanza della Costituzione. E proprio oggi Zan tifa ingerenza?»

«Proprio oggi la Consulta ci ricorda l’importanza della Costituzione. E proprio oggi Zan tifa ingerenza?»
Ansa

«Non è incostituzionale il divieto, contenuto nella legislazione vigente, di registrare "due mamme" di un figlio nato da fecondazione eterologa. La Consulta non ha quindi aperto una breccia nel concetto di famiglia. Tuttavia, lascia purtroppo aperta la porta alla discrezionalità del legislatore e alla stepchild adoption. Ma la Costituzione, nel "riconoscere" la famiglia naturale, esclude concezioni di famiglia del tutto contrarie a questa, come quella in cui ci sarebbero due "mamme». Così la nota di Pro Vita e Famiglia sulle questioni di legittimità esaminate dalla Corte Costituzionale e sollevate dal Tribunale di Venezia riguardanti la storia di due donne unite civilmente, con un bambino da registrare, acquisito all'estero.

«Considerato che ora il parlamentare Zan sta strumentalizzando le parole del Papa sulle unioni civili per velocizzare il processo per la legge contro l'omotransfobia, ricordiamo anche a lui quanto conta il rispetto della Costituzione e dei suoi principi fondamentali, tra cui il diritto di espressione e di opinione. Un conto è riconoscere e tutelare la dignità di tutti, un conto è mandare in galera anche il Papa qualora dicesse che un bambino nasce da un padre e da una madre. Ma caro Zan per voi non è un'ingerenza nella politica che il Papa parli sulle unioni civili e sugli omosessuali? Come al solito le vostre parole sono vuote e inattendibili oltre che menzognere» ha concluso la nota di Pro Vita e Famiglia.

Edicola Verità | la rassegna stampa del 19 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 19 febbraio con Flaminia Camilletti

Basta trapianti: speranze finite per il bimbo
Ansa
Per il comitato di esperti, il piccolo di due anni che ha ricevuto il cuore danneggiato non sopravviverebbe a un altro intervento. Il legale della famiglia: «La madre è rassegnata, ora è il tempo delle responsabilità». Fico incontra la donna e le promette giustizia.

È arrivata la notizia tanto attesa, ma con un esito che mai nessuno avrebbe voluto: il piccolo Domenico non è trapiantabile. Il comitato di medici, riunito all’ospedale Monaldi di Napoli, ha espresso parere negativo sulla possibilità di eseguire un nuovo trapianto sul piccolo di due anni a cui lo scorso 23 dicembre era stato trapiantato un cuore arrivato danneggiato. Nella tarda mattinata di ieri, un’equipe formata da massimi esperti arrivati da tutta Italia ha valutato le condizioni del bimbo e la predisposizione a un nuovo trapianto, considerando che da oltre cinquanta giorni è collegato all’Ecmo, una macchina che garantisce il supporto extracorporeo alla funzione cardiaca.

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IL SIGNOR NO
Sergio Mattarella (Getty Images)
Mattarella si presenta (a sorpresa) al plenum del Csm e lo difende: «Serve rispetto per questa istituzione». Dietro le parole felpate l’attacco a Nordio (che abbozza) e soprattutto la discesa in campo del Colle sul referendum.

C’è stato un tempo in cui il presidente della Repubblica minacciava di mandare i carabinieri a Palazzo dei Marescialli. Un reparto in assetto antisommossa al comando di un generale di brigata schierato in piazza Indipendenza, a Roma, di fronte alla sede del Consiglio superiore della magistratura, pronto a intervenire nell’aula nel caso in cui il Csm avesse deciso di tenere una seduta per censurare l’operato del presidente del Consiglio. Naturalmente, il capo dello Stato che ha avuto il coraggio di contrapporsi così perentoriamente alla deriva politica dell’organo di autogoverno delle toghe non è Sergio Mattarella, ma Francesco Cossiga.

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Ennesimo ladro di bambini a Caivano. Arrestato un ghanese ubriaco
Ansa
L’uomo, con precedenti, ha strappato il figlio di 5 anni alla madre in un supermarket.

È successo di nuovo. Un altro tentativo di rapimento ai danni di un bambino, per fortuna anche questo andato a monte. Ma come era appena accaduto a Bergamo e, agli inizi gennaio, a Padova, martedì scorso è toccato a Caivano. Un uomo ha tentato di portare via un bimbo di cinque anni, strappandolo alla madre, all’uscita di un supermercato e solo l’intervento dei presenti ha evitato il peggio.

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