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«Proprio oggi la Consulta ci ricorda l’importanza della Costituzione. E proprio oggi Zan tifa ingerenza?»

«Proprio oggi la Consulta ci ricorda l’importanza della Costituzione. E proprio oggi Zan tifa ingerenza?»
Ansa

«Non è incostituzionale il divieto, contenuto nella legislazione vigente, di registrare "due mamme" di un figlio nato da fecondazione eterologa. La Consulta non ha quindi aperto una breccia nel concetto di famiglia. Tuttavia, lascia purtroppo aperta la porta alla discrezionalità del legislatore e alla stepchild adoption. Ma la Costituzione, nel "riconoscere" la famiglia naturale, esclude concezioni di famiglia del tutto contrarie a questa, come quella in cui ci sarebbero due "mamme». Così la nota di Pro Vita e Famiglia sulle questioni di legittimità esaminate dalla Corte Costituzionale e sollevate dal Tribunale di Venezia riguardanti la storia di due donne unite civilmente, con un bambino da registrare, acquisito all'estero.

«Considerato che ora il parlamentare Zan sta strumentalizzando le parole del Papa sulle unioni civili per velocizzare il processo per la legge contro l'omotransfobia, ricordiamo anche a lui quanto conta il rispetto della Costituzione e dei suoi principi fondamentali, tra cui il diritto di espressione e di opinione. Un conto è riconoscere e tutelare la dignità di tutti, un conto è mandare in galera anche il Papa qualora dicesse che un bambino nasce da un padre e da una madre. Ma caro Zan per voi non è un'ingerenza nella politica che il Papa parli sulle unioni civili e sugli omosessuali? Come al solito le vostre parole sono vuote e inattendibili oltre che menzognere» ha concluso la nota di Pro Vita e Famiglia.

«Con i rincari ci convertiremo al bio»
Fabio Brescacin
Il fondatore di NaturaSì, Fabio Brescacin: «Con gli aumenti dei fertilizzanti, i prezzi dell’agricoltura convenzionale saliranno Mangiare male ha un costo che si paga in medicine. Per l’Ue l’agricoltura è nemica dell’ambiente: falso».

«Potremmo cominciare così: eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo. Ma il mondo, purtroppo, ha fatto da solo e in peggio». Una punta d’amarezza c’è in fondo al ragionamento di Fabio Brescacin, ’55 classe di ferro, ma anche di soavità come quella dei sogni. Si affida a una celeberrima strofa di Gino Paoli per tracciare la sua traiettoria di studioso, imprenditore e «militante a fianco della natura e per i contadini». Un impegno culturale che si è fatto disegno imprenditoriale e che oggi con EcorNaturaSì è divenuto protagonismo su tre fronti: produzione agricola, distribuzione alimentare, divulgazione di corrette linee guida nutrizionali. «L’ho voluto indicare nella nostra ultima campagna di informazione: fa’ che il cibo sia la tua medicina. Il copyright è di Ippocrate, l’impegno è nostro al servizio dei consumatori, a sostegno degli agricoltori».

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Giostra di riunioni dell’Ue e del G7. Fi insiste: accise giù, compensa l’Iva
Antonio Tajani (Ansa)
Il gasolio schizza sopra i 2 euro al litro. Il ministro Usa: «Calo dei prezzi entro l’estate».

Oggi e domani potrebbero arrivare delle risposte dal Consiglio Energia e dal Consiglio Ambiente a Bruxelles per tamponare l’emergenza prezzi di carburanti ed energia. Sul tavolo, quindi, un Piano d’azione per un’energia accessibile e misure per affrontare la traslazione dei costi Ets. Parteciperà il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che prenderà parte anche alla riunione ministeriale dell’Alleanza per il Nucleare. Prevista anche una riunione straordinaria dei ministri dell’Energia del G7 presieduta dalla Francia. I temi sempre gli stessi.

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K.I.S.S. | La giornata nera

Prima di diventare l’uomo più veloce e famoso del mondo, fu asso della caccia e anche abbattuto. Ecco un piccolo ritratto di uno dei piloti migliori al mondo.

Pur di non riprendere metano e petrolio da Putin, approfittando dello stop alle sanzioni, la Commissione preferirebbe razionare i consumi e insistere con il green. Una follia che rovinerebbe le imprese e i cittadini.


«Volete la pace o l’aria condizionata?». Quando Mario Draghi nel 2022 pose il suddetto quesito, in realtà omise di dire che la scelta era tra la libertà dell’Ucraina e la bolletta di casa nostra. Tuttavia, in seguito alla guerra in Iran, la questione si ripropone e con ancora maggiore forza. Gli italiani sanno quanto costò la decisione di appoggiare la resistenza di Kiev all’aggressione russa. A carico dei contribuenti non furono scaricati soltanto i costi degli aiuti alla popolazione ucraina, ma anche quelli indotti dal conflitto, ovvero il rincaro dei combustibili fossili, che si tradusse in un generale aumento dei prezzi.

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