La dichiarazione finale della COP 28, celebrata come un successo, in realtà è un documento ambiguo, pieno di equilibrismi lessicali, in cui non si parla di abbandono dei combustibili fossili. Semmai, l’accordo lascia via libera a gas e nucleare come fonti necessarie a sostenere la transizione.
Il Pentagono accumula stock di cobalto. Acciaio, Londra nazionalizza. Nuove sanzioni USA all’Iran. Cittadino ucraino arrestato per l’attentato al Nord Stream. Berlino mantiene il controllo degli asset Rosneft in Germania.
La Cina consolida il settore navale per contrastare Trump. I trader si buttano nel mercato delle batterie di rete. La Casa Bianca rigetta gli accordi Net Zero nel settore marittimo. Rallenta il fotovoltaico in Cina. Venture Global, vittoria di Pirro in tribunale.
Pechino azzera l’import di energia dagli USA. Industrie Ue in difficoltà per la mancanza di terre rare. In USA il prezzo dell’elettricità sale più dell’inflazione. L’Egitto costretto ad importare più GNL quest’estate.
La Cina militarizza l’export di terre rare. Il Pentagono risponde acquisendo una società mineraria. L’IA pesa sulle reti elettriche USA. Mega dazio di Trump sul rame. Speculazione dei fondi sul caffè, dice Lavazza.