Tappano la bocca a chi critica islamici, rom, trans e migranti - La Verità
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Tappano la bocca a chi critica islamici, rom, trans e migranti

Ansa

L'Agcom, presieduta dall'ex capo di gabinetto di Mario Monti a Bruxelles, ha varato un regolamento per imbavagliare l'informazione non politicamente corretta. Criteri? Arbitrari. Denunce? Da «associazioni rappresentative. È la dittatura del conformismo.
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Renzi sogna il ribaltone dc con Franceschini

Ansa

Il Bullo non può più soffrire Giuseppi ma vede con terrore il voto anticipato, perché scomparirebbe. Perciò medita di scatenare la crisi ed «elevare» Sudario a Palazzo Chigi. Uno con così poche truppe e carisma che andrebbe bene a tutti. Pure a Sergio Mattarella.
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Con l’aereo del Bullo volati via oltre 150 milioni

Ansa

Al giorno d'oggi un'inchiesta giudiziaria non si nega a nessuno, neppure se il presunto reato al centro dell'indagine della magistratura è una gita sulla moto d'acqua della polizia. A furor di popolo, anzi di Repubblica, nei mesi scorsi i pm erano stati costretti ad aprire un fascicolo sul «passaggio» in mare offerto al figlio minorenne del ministro dell'Interno, mettendo sotto accusa gli agenti per aver cercato di impedire che un giornalista filmasse la scena, salvo poi richiedere l'archiviazione per la «tenuità del fatto».

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Sindacalisti e pensioni: lo scandalo cresce, Boeri lo «scopre»

Ansa

Non so se avete presente Tito Boeri, cioè il professore della Bocconi che per quasi cinque anni è stato presidente dell'Inps. Fino a ieri ero convinto che il docente fosse uno e non bino, cioè non avesse un omonimo ma al massimo due fratelli, uno noto come architetto di fama mondiale per aver disegnato il Bosco verticale e l'altro come giornalista scientifico con un passato a Panorama e Focus. Sfogliando le pagine di Repubblica del lunedì ho invece scoperto l'esistenza di un altro Tito Boeri, anche lui economista e anche lui editorialista del quotidiano del gruppo Gedi. Il Boeri in questione però non sembra sapere nulla di ciò che fa o ha fatto il Boeri che stava all'Inps. Infatti, sulle pagine del giornale per cui la famiglia De Benedetti è ai materassi, è stato pubblicato un articolo di Tito Boeri in cui si parla (...)
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Inizia l’arrampicata del Bullo sulle poltrone di Stato più alte

Ansa

Matteo Renzi si prepara a fare quello che sa fare meglio, ossia occupare le poltrone. Fin dal primo giorno della capriola con cui, da contrario a un'alleanza con i 5 stelle, si trasformò in sostenitore di un governo con i grillini, vi avevamo avvertito che il dietrofront aveva come obiettivo le nomine nelle grandi aziende pubbliche e ai vertici delle istituzioni. È il potere ciò che interessa al fondatore di Italia viva, non a caso il suo partito è nato per consentirgli di avere un posto a tavola quando a Palazzo Chigi si devono prendere importanti decisioni. Da senatore semplice di Scandicci, per quanto influente e con persone a lui vicine nell'esecutivo, Renzi avrebbe rischiato di essere escluso dalle trattative, in cui avrebbero avuto titolo solo gli azionisti di riferimento del Conte due, ossia (...)
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Il Rottamatore attaccava il babbo di Di Maio. Ora insiste o chiede scusa?

Ansa

I grandi giornali fecero titoloni sulla vicenda del genitore grillino, mentre l'ex premier puntava il dito sul rivale politico. Però sulla sentenza sfavorevole ai suoi cala il silenzio.
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Il Bullo urlava al complotto. Ora di colpo si è inabissato

Ansa

Finora l'ex premier aveva fatto la vittima: secondo lui le Procure volevano fermare la sua ascesa politica colpendo la famiglia. Adesso c'è una sentenza e se ne sta zitto.
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Sotto il deficit non c'è niente

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La frase pronunciata domenica dal presidente del Consiglio per risolvere l'enigma della manovra finanziaria del 2020 è già diventata un must della comicità involontaria. «Trovati i 23 miliardi che servivano a sterilizzare l'aumento dell'Iva», ha annunciato trionfante Giuseppe Conte tre giorni fa. «E dove?», si sono chiesti tutti. «Dentro a 'na giacca che non me mettevo da gennaio» ha risposto Osho, in una delle sue fotografie con annessa battuta. Ironia in romanesco, quella del vignettista, che serve però a sottolineare una cosa: ossia quanto poco credibili siano gli annunci di Palazzo Chigi in queste ore, soprattutto sull'argomento quattrini. Già, perché dopo aver varato un governo che doveva scongiurare l'aumento dell'Iva, Pd e 5 stelle non sapevano più come fare a tener fede (...)

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Lo Stato paga quelli che vogliono distruggerlo

Ansa

Anni fa mi capitò di fare un dibattito con Sergio D'Elia, un ex terrorista che, dopo aver scontato la pena per aver fatto parte di Prima linea, era entrato nel Partito radicale, dando vita a un'associazione di sostegno per ex detenuti. Grazie all'attività svolta a favore di vari pregiudicati, alla fine D'Elia si candidò al Parlamento e venne eletto nelle liste della Rosa nel pugno, arrivando a ricoprire non so quale incarico d'aula.

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Giuseppi, da avvocato a sanguisuga del popolo

Ansa

Conte è il nuovo tassator cortese. Si scappella con gentilezza a ogni occasione, sorride in maniera garbata a destra e sinistra, fa un baciamano da manuale al gentil sesso e poi, mentre tutti ammirano le sue pochette, spreme il portafogli dei contribuenti senza guardare in faccia a nessuno.

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Conte si fa beffe di noi proprio come Renzi

Ansa

Il Bullo giurava che si sarebbe seduto con il Movimento solo per scongiurare il rincaro Iva. A governo avviato, il premier svela il trucco: le imposte verranno «rimodulate». Un modo subdolo per indorare la pillola, ma alla fine chi pagava meno pagherà di più.