«Non mi ritrovo nella metamorfosi della Verità»

Pubblichiamo la lettera di un lettore: Direttore Belpietro, la strana metamorfosi della Verità riguardo alla feroce aggressione (quella sì, nazista) all’Ucraina da parte del dittatore Putin lascia interdetti. Non si riesce a capire la posizione (o chissà, forse si capisce anche troppo bene) del suo giornale, tutto a favore di un regime che ammazza dissidenti a colpi di veleno di rospi e spiana intere città ma, a leggere certi articoli, sembra quasi che esegua gli ordini del malandato Biden. Insomma, l’altrettanto malandato Putin farebbe gli interessi degli americani: ipotesi grottesca.

Del resto perfino negli orrendi talk show della televisione vediamo un Belpietro che da attento e analitico commentatore si è trasformato in un rissaiolo in stile Vauro. Per non parlare di Borgonovo, un tempo mite fino alla noia e ora anche lui scuote la testa e strabuzza gli occhi come il sudaticcio Santoro.

Ma cosa vi ha preso ? È una questione di marketing, che vi spinge a cercare audience nelle suburre delle peggiore destra e della peggiore sinistra, tutte e due filoputiniane? O vi ha preso una strampalata simpatia per ceffi come l’agente del Kgb Vladimir, ancora in servizio permanente? Mah! Saluti

Da non perdere

Caro Giachetti, da Pannella è finito al pannolone
Le Firme

Caro Giachetti, da Pannella è finito al pannolone

Caro Roberto Giachetti, le scrivo questa cartolina perché confesso che siamo rimasti delusi: quando l’abbiamo vista lì, incatenata al seggio di Montecitorio con le manette comprate al sexy shop, armato di pazienza e di pannolone, ci aspettavamo uno show degno…