«La Verità» primo quotidiano di centrodestra
Superato «Il Giornale», staccato «Libero»: in continua crescita i lettori su carta e online.

Ottime notizie per La Verità: consolidando un trend già in corso da diversi mesi, il nostro quotidiano ha fatto registrare, secondo i dati Ads pubblicati dal sito di Prima comunicazione nella giornata di ieri, un importante sorpasso in termini di vendite.

Stando ai numeri divulgati, infatti, per la prima volta dalla nostra fondazione, che risale al settembre 2016, sommando le copie cartacee e quelle digitali i nostri lettori ci hanno scelto per 34.311 volte al giorno nel mese di novembre, superando – questo è il fatto inedito – quelli del Giornale, a quota 33.654 nella casella delle «vendite individuali».

A consentire questo risultato storico è l’ottimo andamento sia delle vendite in edicola sia di quelle online: se le prime si sono attestate a 27.699 copie (contro le 31.886 del quotidiano diretto da Augusto Minzolini), il digitale continua un percorso di forte crescita che attesta il totale di novembre a un livello di poco inferiore alle 7.000 copie. La somma arriva così appunto a 34.311 unità di «venduto», che consente alla nostra testata di staccare di diverse centinaia di copie il giornale fondato da Indro Montanelli, meno performante rispetto alla Verità sulle copie online.

Particolarmente significativo anche il dato che vede protagonista il nostro quotidiano nei confronti di Libero. Si approfondisce infatti il divario di preferenze che i lettori hanno voluto accordarci rispetto al giornale oggi diretto da Alessandro Sallusti. Sempre secondo le tabelle diffuse da Prima comunicazione, infatti, sono 18.928 le copie cartacee di Libero che, sommate al digitale, arrivano a quota 20.175: circa 14.000 in meno rispetto alle nostre.

Stando a questi dati, La Verità, a poco più di cinque anni dalla fondazione, al momento si consolida quindi come prima testata nell’alveo dei giornali con un pubblico di riferimento nell’area moderata e di centrodestra. Un dato che, ove confermato nei prossimi mesi, avrebbe conseguenze potenzialmente rilevanti nel mercato editoriale e della raccolta pubblicitaria. Un risultato che soprattutto premia, grazie ai lettori, lo sforzo della redazione e degli azionisti che hanno accompagnato l’avventura di questi anni. Durante i quali ai successi del giornale che state leggendo si sono aggiunti l’acquisizione di un marchio storico come Panorama, in breve ricondotto a risultati economici confortanti, e di diverse altre prestigiose testate del gruppo Mondadori. Ai lettori ovviamente il grazie più sentito per aver sostenuto in modo tanto generoso il nostro tentativo di dare vita a un giornalismo indipendente.

Da non perdere

Minicar truccate, arriva la stretta del nuovo Codice della strada
Governo

Minicar truccate, arriva la stretta del nuovo Codice della strada

Dopo il caso di Monteverde, dove due minorenni hanno confessato le aggressioni ai passanti, il governo introduce una stretta sulle minicar modificate: previsto il divieto di marcia per 30 giorni in caso di alterazione delle caratteristiche costruttive e non saranno più rilasciate patenti di guida agli under 18.

Governo

Meloni pronta a dire dei «no» a Bruxelles

Il premier ad Assolombarda: «Rivedere i balzelli sul clima, danneggia le aziende. E chiederò flessibilità sulla spesa a causa dell’inflazione». Giorgetti: «È finita l’età dell’oro con scostamenti senza regole».

Meloni all’Ue: più flessibilità sui conti per i rincari
Governo

Meloni all’Ue: più flessibilità sui conti per i rincari

Dal costo dell'energia all'inflazione, all'assemblea di Assolombarda il premier rilancia le richieste italiane a Bruxelles. Sul tavolo anche nucleare, agricoltura e Piano Mattei: il governo punta a difendere gli investimenti senza rinunciare alle priorità europee.