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Il senegalese stragista? Colpa nostra

Il senegalese stragista? Colpa nostra
Ansa
Gad Lerner non delude mai. Una volta è in grado di sorprenderci lanciando un appello pro migranti dal suo splendido terrazzo con un Rolex al polso. Un'altra perché di fronte a una tragedia sventata, come il sequestro di 51 bambini che potevano bruciare vivi per mano di un senegalese, riesce a dare la colpa a chi «manifesta ostilità nei confronti degli immigrati». Sì, ieri su Twitter il comunista con il Rolex ha scritto proprio così: «La follia criminale del cittadino italiano Ousseynou Sy è l'esito di una contrapposizione isterica che manifesta ostilità agli immigrati, negando le loro sofferenze e la loro umanità». Chiaro il concetto? Se non ci fosse chi si lamenta per l'invasione di extracomunitari e rifiuta di pagare il traghetto alle masse (...)
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Il sudanese arrestato per aver tentato di decapitare un quarantenne comparirà oggi in tribunale. Dopo la diffusione del video dell'aggressione, le proteste anti-immigrazione sono degenerate in violenti disordini: incendi, assalti alle abitazioni e scontri con la polizia.
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Salvini: «Lega sdoppiata? Fantasie. Sistemeremo ciò che va sistemato»
Matteo Salvini (Ansa)
Stamattina a Roma il Consiglio federale della Lega. Inizia il percorso per Luca Zaia super vice.

Oggi alle 11, «in presenza» nella sala Bruno Salvadori del gruppo Camera, si terrà il Consiglio federale della Lega, ovvero la riunione dei big del Carroccio per decidere il rilancio.

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Trump: «Netanyahu? Fa quello che dico io»
Benjamin Netanyahu e Donald Trump (Getty Images)
Il tycoon prova ad arginare la furia militare dell’alleato israeliano e annuncia (ancora) un imminente accordo di pace con l’Iran: «Due o tre giorni e firmiamo». Anche Teheran ottimista. Ma l’abbattimento di un Apache americano a Hormuz riporta alla cautela.

Continuano a registrarsi fibrillazioni tra l’amministrazione Trump e il governo israeliano. «Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa», ha dichiarato il presidente americano, riferendosi a Benjamin Netanyahu. «Tutto quello che ho detto a Netanyahu è che dobbiamo usare il buon senso, siamo vicini a firmare un accordo molto importante», ha aggiunto, per poi negare che il premier israeliano lo avesse «sfidato».

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Ennesime sanzioni Ue contro Putin. Zelensky vuole un vertice a quattro
Kaja Kallas e Volodymyr Zelensky (Ansa)
Al via il ventunesimo (e inutile) pacchetto di Bruxelles per provare a piegare Mosca. Il capo di Kiev propone un incontro tra i leader di Ucraina, Russia, Unione europea e Usa per raggiungere la tregua.

«L’Ue continuerà a colpire le entrate russe per costringere Mosca a porre fine alla sua guerra, ma dobbiamo privare la Russia non solo del denaro, ma anche delle risorse di cui ha bisogno per finanziare questa guerra». È questo il messaggio, di fatto diretto al presidente russo Vladimir Putin, con cui l’Alto rappresentante per la politica estera Kaja Kallas ha commentato l’ennesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca (il ventunesimo dal 2022) presentato ieri dal presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

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