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La soluzione esiste: fate premier la Meloni

La soluzione esiste: fate premier la Meloni
ANSA
Il governo non è ancora nato ma già si sente poco bene, al punto che Matteo Salvini ieri è stato costretto ad agitare un'altra volta le elezioni anticipate, unico argomento in grado di mettere d'accordo gli onorevoli di ogni schieramento, inducendoli a trovare la soluzione anche ai problemi più complessi. Dopo settimane di discussione e di passi in avanti, ma soprattutto indietro, Lega e 5 stelle si sono infatti impantanati sul nome del presidente del Consiglio. Visto che a capo dell'esecutivo non possono stare, per ovvi motivi, né Matteo SalviniLuigi Di Maio, pena l'oscuramento di uno dei due, serve un terzo uomo. Sì, ma nessuno sa chi possa essere un premier terzo che vada bene a tutti, per questo il governo è tornato in alto mare.
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Edicola Verità | la rassegna stampa del 26 marzo

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 26 marzo con Carlo Cambi

Le voci su possibili negoziati e le scorte Usa spingono al ribasso il greggio, ma i margini della trasformazione rimangono alti.

Prosegue la volatilità sui mercati dell’energia, nel flusso di notizie contrastanti sull’andamento della campagna militare e su possibili sforzi diplomatici. Ieri le quotazioni hanno subito una correzione, con cali marcati sia per il greggio sia per la benzina, sulla scia delle aspettative di una possibile apertura diplomatica tra Stati Uniti e Iran.

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FoodTalk | Caso Redzepi: capire per cambiare, non per sciacallare

Sulla vicenda del noto chef costretto alle dimissioni è necessaria una riflessione più seria di quella condotta finora sui media.

Caramanna e Malagò in pole position per il Turismo
Gianluca Caramanna e Giovanni Malagò (Imagoeconomica)
L’uomo di Fdi garantirebbe continuità al dicastero del Turismo. Il vincitore dei Giochi dovrebbe far pace con Giorgetti. Alla finestra restano pure Malan e il leghista Zaia.

Sul ponte sventola un foulard (di Hermès) bianco. Daniela Santanchè si è arresa dopo un giorno di pressioni da caccia F-16 in decollo e un anno di stillicidio più o meno sotterraneo di Giorgia Meloni, che a ogni avviso di garanzia ricevuto dal ministro del Turismo aveva un mancamento.

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