Conte tenta di farsi il comizio in Rai

Conte tenta di farsi il comizio in Rai
Giuseppe Conte (Ansa)

Dicono che, memore di ciò che capitò a Massimo D'Alema e a Walter Veltroni, Giuseppe Conte si sia tenuto alla larga dalla campagna elettorale delle Regionali per evitare di assumersi la responsabilità di una sconfitta. Il voto per il rinnovo dei governatori in effetti costò il posto sia all'ex presidente del Consiglio che all'ex segretario del Pd, entrambi travolti dalla débacle della sinistra: il primo nel Lazio, in Abruzzo e in Calabria; il secondo in Friuli, Sicilia, Abruzzo e Sardegna. Così il presidente del Consiglio, dopo aver invitato senza successo i 5 stelle a stringere un patto con i dem in Puglia e nelle Marche, allo scopo di impedire che le due regioni rosse passino al centrodestra, ha scelto di far perdere le proprie tracce. Per giorni la stampa ha segnalato l'insolito silenzio del premier, noto a tutti invece (...)

Tira aria di distensione tra Pechino e Nuova Delhi
Xi Jinping (Ansa)

Cina e India hanno avviato una fase di disgelo. La settimana scorsa, il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, si è recato a Nuova Delhi, per incontrare il premier indiano, Narendra Modi.

Tropico del crimine
Polizia nazionale di Haiti (Ansa)
  • Dimenticate i Caraibi da cartolina. Oggi le isole tanto amate dai turisti sono un crocevia di droga, armi e tratta di esseri umani. E lì si concentra un terzo degli omicidi mondiali.
  • Il bandito Jimmy «Barbecue» Chérizier controlla di fatto la capitale di Haiti. E si proclama difensore dei poveri.
  • L’esperta Sandra Pellegrini: «La pressione americana sul Messico ha dirottato i flussi in questa regione. La ‘ndrangheta ha un ruolo strategico».

Lo speciale contiene tre articoli.

Con l’antisemitismo l’Europa nega sé stessa
Ansa
L’Occidente guarda alla tragedia di Gaza rimuovendo quanto è accaduto il 7 ottobre. E nascondendo un fatto: se Hamas restituisse gli ostaggi, la guerra finirebbe. La narrazione pro Pal ha riacceso un odio anti ebraico che covava sotto la cenere.
Il modello tedesco: recessione infinita e partner Ue logorati
Friedrich Merz (Ansa)
  • I nodi dell’austerità vengono al pettine: dopo aver distrutto i mercati dei vicini, Berlino non ha «scudi» contro Usa e Cina.
  • A luglio i fallimenti sono aumentati del 13% su base annua. Colpiti anche alcuni «templi» dell’immobiliare.
  • La produzione manifatturiera è arretrata ai valori del 2020. Il governo interviene con sussidi per le bollette, ma è solo un pannicello caldo. Auto, ingegneria meccanica e metallurgia sono i comparti più in sofferenza.

Lo speciale contiene due articoli.

Le Firme

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