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Fisco, sul catasto tregua fra Draghi e il centrodestra: delega rinviata

Fisco, sul catasto tregua fra Draghi e il centrodestra: delega rinviata

Tregua tra il centrodestra e il governo Draghi sul catasto

Ieri mattina, già prima del tanto atteso incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi sulla delega fiscale Matteo Salvini aveva lasciato chiaramente intendere che né la Lega né Forza Italia sarebbero andati alla rottura. E così è stato. Il governo non rischia di cadere e un accordo sulla riforma del catasto e sul cosiddetto sistema duale (aliquota progressiva sui redditi da lavoro, aliquota proporzionale sui redditi da capitale) alla fine si troverà. Tempo ce n’è, visto che la delega, che era attesa in Parlamento il 19 aprile, vi approderà invece il 2 maggio. «I tecnici si metteranno subito al lavoro per elaborare delle proposte», hanno detto ieri Salvini e Antonio Tajani uscendo da Palazzo Chigi. Si tratta di riscrivere le norme più controverse per garantire nero su bianco che il ridisegno del sistema fiscale e l’aggiornamento del catasto non comporteranno un aumento delle tasse, come ribadito ieri dallo stesso presidente del Consiglio (col quale il “centrodestra di governo” avrà un nuovo incontro dopo Pasqua).

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Crosetto rivela: per il gozzo l’ex presidente della Camera paga 550 euro l’anno. La tariffa normale è dieci volte superiore. E nei prospetti che ha presentato da parlamentare il natante non c’è, alla faccia della trasparenza.

A Napoli si dice «chiagne e fotte»: trattasi di una espressione del dialetto partenopeo che indica una persona che ipocritamente mostra un modo di vivere spartano, gramo, mentre in realtà le cose gli vanno più che bene. In sostanza, chi «chiagne e fotte» adotta una doppia morale, una che vale per come vuole apparire, e una per come è. L’ex presidente della Camera, Roberto Fico, candidato alla presidenza della Regione Campania per il centrosinistra, può essere annoverato, in termini politici, tra i più autorevoli esponenti del «chiagne e fotte». Lui, che il primo giorno da presidente della Camera si fece riprendere mentre viaggiava in autobus; lui, il paladino degli ultimi; lui, il simbolo dell’anticasta, in realtà quando si è trattato di godere di privilegi che ai comuni mortali sono negati, non si è tirato indietro.