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Brad Pitt, Pro Vita e Famiglia: «Orgoglioso di Shiloh figlia gender variant? Poveri noi»

Brad Pitt, Pro Vita e Famiglia: «Orgoglioso di Shiloh figlia gender variant? Poveri noi»
Brad Pitt (Ansa)

«La figlia Shiloh si fa chiamare John e Brad Pitt dice di essere un padre 'orgoglioso di quello che ha scelto di essere'. All'attore vorremmo dire che gender variant si diventa non per natura, ma perché si rifiuta la natura. Brad Pitt provi a pensare di essere intensamente una donna, non perderà mai gli attributi. La natura, che piaccia o no, è chiara. Sono le nostri menti ad entrare in contrasto con lei" hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus rispetto alle ultime dichiarazioni dell'ex marito di Angelina Jolie sulla loro figlia Shiloh, gender variant.

«La coppia, attivista pro Lgbt, non ha chiaro forse che una vita in opposizione al sesso di nascita, sarà una lotta e una sofferenza e che educare significa proprio sottrarre i figli alla dittatura degli istinti anche attraverso la verità della loro storia» hanno continuato Brandi e Coghe.

«Chissà se qui in Italia, qualora dovesse entrare in vigore il Ddl anti omotransfobia Zan, potremo mai più dire 'poveri noi e povera Shiloh' che è sempre una bambina e sarà poi una donna ma che, essendo frutto di un esperimento diseducativo, non potrà godere della sua natura e delle sue qualità genetiche innate» hanno concluso Bandi e Coghe.

Lo spirito vulcanico di Pantelleria si trova nel suo vino
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Dalla vite ad alberello alla bottiglia di passito: sull’isola lavorare la terra non è un mestiere ma una danza con le radici dell’anima.

Per iniziare a raccontare di Pantelleria, molti possono essere gli spunti. Forse il più originale è quello di Italo Cucci, commissario straordinario del Parco nazionale isolano, che la definisce «il Continente, tant’è la ricchezza, la vastità racchiusa in una capocchia di spillo che la rappresenta».

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«Così Blauer ha conquistato i giovanissimi»
Il designer-imprenditore Enzo Fusco: «Prima il target era 25-50 anni, ora spopoliamo tra i ragazzi di 12-15. Il segreto del nostro piumino? Qualità, prezzo e leggerezza. In un mercato in crisi, noi cresciamo del 12%. Il sogno per il futuro? Acquisire il 100% del marchio».

All’uscita delle scuole è quasi impossibile non notarlo. Tra zaini, sneaker e felpe, c’è un capo che continua a comparire con sorprendente frequenza: il piumino Blauer. Un fenomeno che ha travalicato le logiche tradizionali del mercato e che ha portato il marchio americano sviluppato in Italia da Enzo Fusco a conquistare una generazione che inizialmente non rientrava nemmeno nel target di riferimento.

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Apriamo gli occhi: per gli islamici siamo servi
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I pregiudizi e le generalizzazioni sono sbagliati, ma il Corano (e i fatti) parlano chiaro. Il terrorismo è solo la punta dell’iceberg, poiché i musulmani considerano gli infedeli degli inferiori che vanno sottomessi. Perciò è fondamentale che l’Occidente si risvegli.

Generalizzare è sbagliato. Avere pregiudizi è sbagliato. Confondere il comportamento di alcuni individui con l’identità di un intero gruppo è un errore sia morale sia logico.

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Il laboratorio umano dei Trevallion tradito da progressisti e cattolici
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Perché ignorare la sfida a una società tecnocratica, narcisistica e sottomessa ai soldi?

Il popolo dei semplici e il mondo conservatore/liberale non si sono tirati indietro nel caso della famiglia del bosco, appoggiando il principio della libertà di scelta e il valore dell’unità della famiglia. Colpisce, invece, il mutismo che ha connotato alcuni ambienti.

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