Torna su Netflix la «ragazza talpa», parodia perfetta dell'America moderna

Si guardi dall'accendere la televisione chi voglia serietà, perché Unbreakable Kimmy Schimdt di profondo ha ben poco. La produzione, di ritorno su Netflix il 30 maggio, è la parodia scanzonata dell'era moderna e, in quanto tale, si porta appresso una lunga sequela di stereotipi. Realistici, certo. Posati, per nulla. Kimmy Schmidt è una «ragazza talpa», scappata dopo 15 anni di prigionia alle grinfie di un reverendo pazzo che, urlando all'apocalisse, l'ha segregata in un bunker sotterraneo. Libera, s'è trasferita a New York. Nel Bronx, con un coinquilino afroamericano, gay ed eccentrico, una padrona di casa ossessionata dal «Si stava meglio quando si stava peggio», un ex fidanzato, clandestino, e una prima datrice di lavoro diventata, suo malgrado, una ex moglie trofeo.
Serietà, come detto, ce n'è poca. Si ride, e ridendo, con ferocia, si fanno le pulci all'America del 2018. Perché la vecchia lectio freudiana, dello scherzo che è verità, ancora tiene bene.

Augusto De Megni
Vittima dell'Anomina sarda, racconterà la prigionia in tv: «Non so nulla di chi ero da 0 a 10 anni. Non chiedo pietà, io ce l'ho fatta».
Claudio Graziano (Ansa)
Il presidente del comitato militare europeo: «Il riassetto globale parte nel 2011 con le scelte su Maghreb e Afghanistan. Ora margini per una nostra forza d'intervento. La Difesa comune inizi con cyber e spazio».
Le Firme
In diretta dal lunedì al venerdì alle 7 del mattino e alle 7 di sera
Ascolta tutti i nostri podcast
Guarda tutti i nostri video

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Trending Topics
Change privacy settings