Sono passati otto giorni dalla partenza di Artemis II. Poco dopo la mezzanotte del sesto giorno, i quattro membri dell’equipaggio sono diventati gli esseri umani che si sono spinti più lontano dalla Terra nella storia. A bordo della capsula Orion, Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno raggiunto la distanza record di 406.777 km dal nostro pianeta, superando di gran lunga il primato stabilito nel 1970 dall’Apollo 13.
La finestra di osservazione lunare si è aperta lunedì, alle 20:45 (ora italiana) ed è rimasta attiva fino alle 03:40 di ieri. Il momento culminante è stato l’avvicinamento massimo alla Luna, alla 01:02: Orion è passata a soli 6.542 km dalla superficie lunare, una distanza ravvicinata che ha consentito all’equipaggio di osservare l’intero disco lunare in un’unica inquadratura, includendo contemporaneamente polo nord e polo sud. Per circa 40 minuti, a partire dalle 23:47 del 6 aprile, la capsula è passata dietro la Luna, entrando in una zona d’ombra radio che ha interrotto completamente le comunicazioni con il centro di controllo missione. Quando Orion è riemersa dal lato nascosto del satellite, era già sulla traiettoria di ritorno verso la Terra.
L’obiettivo principale della missione era un flyby lunare, ovvero una circumnavigazione completa della luna senza atterraggio. La Nasa ha assegnato all’equipaggio una lista di 35 obiettivi da documentare. Tra questi figurano i siti degli allunaggi di Apollo 12 e Apollo 14, oltre al Mare Orientale, un vasto bacino d’impatto di oltre 900 km di diametro situato al confine tra lato visibile e lato nascosto della Luna. Gli astronauti hanno inoltre osservato il cratere Hertzsprung, che si estende per circa 600 km, e numerose altre formazioni geologiche fondamentali per comprendere la storia del satellite.
Uno dei momenti più toccanti della missione è legato a una richiesta avanzata dal canadese Jeremy Hansen. A nome di tutto l’equipaggio, ha proposto di attribuire il nome «Carroll» a uno dei crateri più luminosi, in memoria della moglie del comandante Wiseman, scomparsa nel 2020. Infermiera pediatrica, era morta a soli 46 anni, lasciando il marito a crescere le figlie. Quando nel 2023 Wiseman fu nominato comandante, la sua prima reazione non fu l’entusiasmo, ma la preoccupazione per le piccole. La maggiore, in tutta risposta, gli preparò dei cupcake a forma di luna. Dopo la richiesta un video mostra gli astronauti stretti in un abbraccio, mentre sulla Terra, accanto alla famiglia Wiseman, si osservava un silenzio carico di commozione. L’episodio ci racconta di una tradizione radicata nel mondo astronautico: le famiglie diventano parte integrante di una comunità unita, costruendo legami solidi già durante l’addestramento.
Intanto, durante una diretta della Nasa, la Nutella ha rubato la scena alla Luna: è stato infatti ripreso dalle telecamere un barattolo che fluttuava beatamente per la navicella. In poco tempo il video ha fatto il giro del mondo, trasformando la scena nella più grande pubblicità gratuita di sempre, capace di portare un marchio italiano a distanza di anni luce. La Nasa è poi intervenuta per chiarire che non si trattava di un’operazione pubblicitaria. Il rientro dell’equipaggio è previsto per il 10 aprile, con ammaraggio al largo delle coste di San Diego intorno alle 20 ora locale. Si chiuderà così un viaggio storico che, oltre a fornire dati fondamentali per il futuro dell’esplorazione lunare, ha saputo raccontare anche il lato più umano dello spazio: fatto di record, scienza, emozioni e piccoli gesti capaci di avvicinare l’infinito alla vita quotidiana.



