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Rai, non tutte le gaffe scuotono il sindacato
Paolo Petrecca (Ansa)
Petrecca lascia la direzione dello Sport dopo la contestata telecronaca all’apertura dei Giochi e lo sciopero delle firme (offese). Ma dov’erano i censori quando la tv pubblica spacciò un videogame per un blitz bellico di Kiev? E quel «sesso» Lgbt a Sanremo...

Lui si percepisce Gesù e tutti gli altri San Pietro dopo che il gallo ha cantato tre volte. Fra traditori e traditi, l’Olimpiade della Rai finisce poco evangelicamente a pani e pesci in faccia. Poiché degli scioperi delle firme non si accorge mai un cane (neppure quello che correva sulla pista di fondo a Tesero), ecco che a riaccendere il caso arrivano le dimissioni di Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, costretto alla resa dal pressing dell’ad Giampaolo Rossi e dalla minaccia di tre giorni di sciopero (questi veri) alla fine dei Giochi da parte del corpaccione giornalistico grondante indignazione da tutti i pori.

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