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Fuoco a Minneapolis. Gli agenti dell’Ice uccidono un uomo: «Legittima difesa»
Ansa
Il Dipartimento di Sicurezza Usa: «Vittima armata, ha opposto violenta resistenza». Il Pentagono vara una nuova strategia.

Torna a salire la tensione a Minneapolis. Ieri, un uomo è rimasto ucciso a seguito di una sparatoria con le forze federali preposte al controllo dell’immigrazione. Secondo il Dipartimento per la sicurezza interna, la vittima sarebbe stata armata e avrebbe opposto violentemente resistenza ai tentativi di disarmo condotti dagli agenti. «Temendo per la sua vita e per quella dei suoi colleghi, un agente ha sparato per difendersi», ha affermato il dipartimento in una nota. La polizia locale, dal canto suo, ha riferito che l’uomo ucciso era un cittadino statunitense con regolare porto d’armi. Così come ci sono polemiche per l’arresto insieme al padre di una bimba di due anni. Entrambi sono stati subito trasferiti in una struttura in Texas.

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