mario roggero intervista

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Il gioielliere costretto a pagare il danno biologico al rapinatore
Mario Roggero
Una vedova di un militare morto nell’attentato del 2003 in Iraq restò a bocca asciutta, in quanto «convivente non sposata». Per i congiunti dei delinquenti invece nessun problema: sono già 15 a essersi costituiti in massa.

A breve Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per aver sparato a tre rapinatori, uccidendone due e ferendo il terzo, dovrà dire addio a ogni suo bene. La sua casa e i soldi guadagnati in una vita da lui e dalla sua famiglia serviranno a pagare i parenti dei rapinatori, i quali hanno chiesto un indennizzo del valore di 3,3 milioni e il tribunale ha già concesso loro una provvisionale esecutiva di 780.000 euro, cui si devono aggiungere decine di migliaia di euro di parcelle degli avvocati. Le famiglie dei banditi, del resto, si sono costituite in massa: madri, figli, sorelle, fratelli e conviventi. In totale 15 persone, tutte a rivendicare un risarcimento per la morte dei loro cari, che, impegnati in una rapina, sono stati inseguiti da Roggero.

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Proponiamo la seconda parte dell'interessante intervista a Mario Roggero, il gioielliere condannato in primo grado a 17 anni di carcere per aver ucciso due rapinatori e ferito un complice oltre al versamento di un'ingente somma di denaro come risarcimento alle famiglie delle vittime.

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Mario Roggero racconta nei dettagli la sua versione della rapina in cui sono morti due dei tre malviventi.

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