Come Desperate Housewives, ma senza alcuna finzione nel mezzo. La vita segreta delle mogli mormoni, la cui seconda stagione Dinsey+ renderà disponibile da giovedì 15 maggio, è un resoconto vivido e fedele di quel che un gruppo di giovani donne di fede mormone si trova a vivere su base quotidiana.
Non ci sono, però, le rigidità che sarebbe lecito aspettarsi dalla comunità mormone. La bellezza non è oggetto di alcuna mortificazione, la sessualità pare libera. Il conservatorismo di cui si è letto nei libri sembrerebbe superato. Quanto meno, dallo zoccolo duro che serve da protagonista. Le #MomTok, come sono note sui social, sono semi-influencer con le onde biondo platino. Ballano, di quei balletti che spopolano su TikTok. Parlano di sé, della propria fede, di una vita che dicono e ricordano essere ben più affascinante di quanto ci si potrebbe aspettare. Lo fanno senza curarsi granché di quel che la comunità social potrebbe dire, di loro e degli scandali che le ha coinvolte. La prima stagione dello show è partita, infatti, da una donna precisa, Taylor Frankie Paul, fonte - all'interno dei mormoni - di vergogne e accuse blasfeme. Era il 2022, quando la donna, dotata di un discreto seguito social, ha annunciato via web la separazione del marito, spiegando di aver infranto, lei per prima, la regola principe del suo gruppo, vale a dire il soft swinging. Trattasi di una forma di scambismo, da considerarsi illecita. Taylor Frankie Paul ha ammesso di essersi innamorata del marito di un'altra donna mormone, a sua volta piuttosto seguita online. Allora, si sono definiti due poli, centro nevralgico della docuserie. Da un lato, Taylor Frankie Paul, le #MomTok, uno stuolo di cloni, con il volto anestetizzato da frequenti sedute di botox, bellezze in plastica. Dall'altro, le cosiddette trad-wives, amanti di una tradizione che vorrebbero immutabile. La vita segreta delle mogli mormoni, lasciatosi alle spalle il suo antefatto, si è presto trasformato in un gioco di contraddizioni: tradizione e conservazionismo, l'avanzare sottile del nuovo, delle tecnologie, di una vita che non consente il consumo di alcol, caffè o sigarette, ma permette invece di accogliere le tossine botuliniche e la ketamina. Il sacro e il profano, le sante - con il loro corredo di abiti belli, le maniche a sbuffo e le gonne ampie - e le peccatrici, unite da una sola fede, divise però dall'ipocrisia della comunità di appartenenza.
Nonostante il proprio peccato, Taylor è stata riaccolta dai mormoni, perdonata. Cosa, questa, che alla sua antagonista, Whitney Leavitt non è stata concessa. La Leavitt, antagonista della docuserie, ha osato ballare un video di TikTok, quando avrebbe dovuto concentrarsi unicamente sul figlio malato, costretto in una piccola stanzetta d'ospedale. Invece, da quella stessa stanzetta, s'è abbandonata alla propria vanità, e i mormoni hanno storto il naso. Hanno parlato. Sparlato, reiterando uno schema che avrebbero applicato anche più tardi, quando il marito di questa è stato beccato su Grindr, app dedicata agli incontri omosessuali.
La vita segreta delle mogli mormoni, la cui seconda stagione conta venti episodi inediti, si concentra, dunque, sul contrasto fra fazioni opposte, addentrandosi nelle dinamiche proprie di una comunità che senso comune vorrebbe retta, perfetta, al limite dell'ossessivo-compulsivo. Un reality da vedere, con la curiosità di norma riservata ai fenomeni lontani.


