finanziamenti open

Renzi fugge dai pm e lancia una colletta
Matteo Renzi (Ansa)

L'ex premier indagato per finanziamento illecito non si presenta per l'interrogatorio e chiede di non essere giudicato a Firenze. Intanto bussa a quattrini sul sito Web che ha appena aperto per attaccare i magistrati.

Non ci hanno ancora spiegato chi e perché saldava i conti a Renzi
Matteo Renzi (Ansa)
I voli in jet privato negli Usa costati 135.000 euro, il libro autocelebrativo da 130.000: una fondazione non serve per queste attività. Eppure, a eccezione della «Verità», i giornali rinunciano a porre quesiti.
La raccolta fondi del Giglio magico aveva insospettito anche Cusani
Sergio Cusani, fratello gemello di Dario (Ansa)
Il gemello dell'imprenditore di Mani Pulite versò 5.000 euro ma notò poca trasparenza: «Conosco questo modo di fare...».
Tutti i favori dei renziani a chi versava soldi a Open
Beniamino Gavio (Ansa)
Gli inquirenti collegano i contributi degli imprenditori al salvadanaio dell'ex premier a vari benefici legislativi. Tra gli sponsor, Beniamino Gavio, Carlo Toto, Michele Pizzarotti, Menarini, Pietro Di Lorenzo (quello del vaccino anti Covid) e British tobacco.
Il gruppo Toto finanziava Open direttamente
Ansa
  • La controllata Renexia ha versato 25.000 euro alla fondazione di Matteo Renzi, oltre a pagare una maxi parcella - ritenuta sospetta dagli inquirenti - al presidente Alberto Bianchi. Donazioni anche da British american tobacco, Davide Serra e David Ermini.
  • Il Bullo fa causa al Fatto: nel mirino la frase sull'«odore di massoneria». Denunciati per diffamazione pure Piero Pelù e una nonnina sbancata.

Lo speciale contiene due articoli.

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