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Stasera debutta su RaiUno la miniserie evento su Giacomo Leopardi
Sergio Rubini nel corso del photocall per la presentazione di «Leopardi, il poeta dell'infinito» (Ansa)

In Leopardi - Il poeta dell'Infinito, miniserie diretta da Sergio Rubini in onda su RaiUno nella prima serata di martedì 7 e mercoledì 8 gennaio, il poeta ha il volto di Leonardo Maltese e lo spirito indomito, diverso da quello che si è abituati ad associargli.

RaiUno celebra Paolo Villaggio con un film biografico
«Com'è umano Lui!» (RaiPlay)

Elisabetta Villaggio ha messo le mani avanti, nel presentare Com'è umano Lui!, il biopic che RaiUno manderà in onda nella prima serata di giovedì 30 maggio. «Il film realizzato per la televisione racconta quel che Paolo Villaggio ha passato prima di arrivare al successo e spero davvero il pubblico possa conoscere questa parte della sua vita», ha cominciato la figlia del ragionier Fantozzi.

Su RaiUno il film sulla storia dell'esodo istriano
L'attore Costantino Seghi durante la presentazione del film tv Rai «La rosa dell'Istria» (Ansa)
La Rosa dell'Istria, in onda su RaiUno lunedì 5 febbraio, liberamente ispirato al romanzo Chi ha paura dell’uomo nero? di Graziella Fiorentin, è la storia di un esodo, vissuta attraverso gli occhi di una ragazzina e della sua famiglia.
Pro Vita & Famiglia: «Vergognoso. ‘Mamma degenerata Rai’ produce film spot sull’utero in affitto che è reato»
Il regista di Tuttinsieme, Marco Simon Puccioni (Ansa)

«Un film-propaganda all'utero in affitto prodotto da Rai Cinema con i soldi di tutti noi contribuenti. Le prime a indignarsi sono state le femministe, basta dire questo per comprendere la gravità della scelta vergognosa di "mamma degenerata Rai"» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus parlando del film Tuttinsieme di Marco Simon Puccioni.

«In barba al fatto che in Italia l'utero in affitto è un reato punito anche con il carcere come cita l'articolo 12 della legge 40 e che recenti sentenze della Corte Costituzionale e della Cassazione a Sezioni Unite hanno fermamente ribadito e confermato, Puccioni vuole raccontare l'esperienza genitoriale sua e del suo compagno senza considerare minimamente la sofferenza delle donne schiave che prestano i loro uteri e che vivono in povertà nei Paesi del terzo mondo, non dice che si toglie la possibilità a questi bambini-merce di avere una mamma, non denuncia lo squallido business di ovuli e ventri che c'è dietro» hanno continuato Brandi e Coghe.

«Gentile Puccioni, perché nel film non fa vedere i figli dell'utero in affitto "parcheggiati" in un hotel in Ucraina durante l'emergenza Covid? È normale accettare che esistano 'consegne umane' sospese? Se vuole raccontare gli orrori della gestazione per altri, come vi piace chiamarla perché non parte da qui?» hanno concluso Brandi e Coghe.

La famiglia è sempre il nemico da abbattere
Elio Germano in «Favolacce»
«Favolacce», il nuovo film dei fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo coprodotto da Rai Cinema, è l'ultima espressione di una ideologia antica. Che individua nei nuclei tradizionali (specie se sospetti di simpatie destrorse) il fondamento di ogni violenza e sopraffazione.
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