​fabio ravezzani

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«Racconto il calcio a chi non ha pay tv»
Fabio Ravezzani (Getty Images)
Il direttore di Telelombardia Fabio Ravezzani, che ha inventato un genere nuovo di talk show: «Gli ospiti-tifosi sono maschere ma soprattutto persone che si rispettano. Il duo Crudeli-Corno era l’archetipo perfetto. Pesce è un fuoriclasse».

Negli ultimi quasi trent’anni Telelombardia non è stata soltanto una televisione locale, ma un fenomeno popolare capace di raccontare il calcio come nessun altro: diretto, passionale, rumoroso, imperfetto e per questo autentico. Un calcio senza pay tv, senza filtri, fatto di tifosi, personaggi riconoscibili, discussioni accese e linguaggi che oggi sembrano appartenere a un’altra epoca. Tutto ciò sotto la guida del direttore Fabio Ravezzani, che a fine anno lascerà l’emittente. Dai siparietti di Qui Studio a Voi Stadio alle «moviola umane», dai telecronisti dichiaratamente tifosi alle discussioni colorite che hanno segnato intere generazioni di appassionati, Telelombardia continuerà a raccontare il calcio con la stessa energia. Come tiene a precisare lo stesso Ravezzani: «Qsvs era una trasmissione leader prima di me e lo sarà anche dopo di me».

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