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Moduli, fatture e impronte dentarie. Così si fabbrica la morte in provetta
iStock
  • Nello scambio di mail fra Alessandra Giordano e la Dignitas, tutti i passaggi burocratici per arrivare al suicidio assistito.
  • Un articolo e la tessera di socio la collegano all'associazione pro eutanasia presieduta da Emilio Coveri, che ieri alla Zanzara ha detto: «Io direi sì a chiunque, senza neanche guardare le cartelle cliniche».
  • La norma vietava di finanziare sia gruppi omofobi, sia organizzazioni a favore della maternità surrogata.

Lo speciale contiene tre articoli

I dubbi sulla fine «volontaria» di Alessandra
Ansa
  • Nei carteggi fra la donna e Dignitas ci sono alcuni passaggi controversi, come quello in cui dalla Svizzera notano che una cura le ha giovato e chiedono conferme sul fatto che i dolori siano tornati e il male sia cronico. Il capo di Exit: «Ero felice per lei».
  • Il fratello disperato: «Quando scoprii dov'era avvisai gli svizzeri che non era lucida, dovevano fermarsi. Confido nei magistrati».
  • Il chirurgo: «La sindrome di Eagle si cura facilmente, l'eutanasia è impensabile».

Lo speciale contiene tre articoli.

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