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«Sapevamo che il Morandi poteva crollare». La conferma dell’uomo dei Benetton
Il ponte Morandi subito dopo il crollo. Nel riquadro, Gianni Mion (Ansa, Imagoeconomica)
Gianni Mion, ex ad di Edizione, ribadisce al processo che si era a conoscenza dell’errore di progettazione del viadotto. «Però non dissi nulla». Rivelazione già messa a verbale dal pm e riportata dalla «Verità» nel settembre scorso.
«Il Morandi crollò per un vizio occulto»
Il ponte Morandi poco dopo il crollo. (Ansa)
La difesa di Castellucci punta sul reperto 132: un blocco di calcestruzzo sulla sommità della pila numero 9, che cedette causando la strage. La perizia del tribunale rivela un grave difetto di costruzione del 1967: nel cemento una bolla d’aria ha corroso l’acciaio.
Le Firme

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