Pure Hugo sosteneva che l’ortica non è erba da «Miserabili»
Il grande scrittore la magnificò nel romanzo. Piaceva ai Greci e a Roma gli imperatori ne erano ghiotti: era il viagra dell’epoca.
Il grande scrittore la magnificò nel romanzo. Piaceva ai Greci e a Roma gli imperatori ne erano ghiotti: era il viagra dell’epoca.
L’ortaggio diede il nome alla piana di Maratona, dove i Greci sconfissero i Persiani e nacque la disciplina olimpica. In cucina lo si può impiegare in mille ricette. Ha effetti diuretici, dimagranti ed è pure afrodisiaco.
In un saggio ripubblicato di recente, il teorico del nazionalismo francese difende i valori della classicità dalla appropriazione indebita che ne fecero Rousseau e i giacobini.
Appena tradotta in italiano una guida al pantheon norreno dell’autore francese, che fu «fratello maggiore» degli intellettuali che fondarono la Nouvelle Droite.
Uno dei papà della Dean: «Oggi le piattaforme decidono tutto, una volta rischiavamo ma i successi erano nostri. Come per “Profumo di donna”».
Un nuovo saggio propone l’«Odissea» come guida spirituale per la modernità. E ci fa riscoprire un altro tipo di razionalità.
Gli scaffali oggi grondano di melassa neorealista zeppa di opinioni tranquilizzanti. Abbiamo perso il gusto, e la potente freschezza, delle trame che uniscano adrenalina ed eroismo senza la cieca devozione alla verosimiglianza. Insomma, ci manca un altro Salgari.
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