centrodestra meloni

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Il centrodestra si fa male da solo
Antonio Tajani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni (Imagoeconomica)
Dopo la batosta del referendum, la maggioranza sembra intenzionata a riconsegnare il Paese e il Colle alla sinistra. La parentesi delle liti continue tra alleati e delle dimissioni a catena va chiusa al più presto.

Dal referendum sulla giustizia in poi sembra quasi che il centrodestra le stia provando tutte per farsi del male. Non passa giorno, infatti, che la maggioranza non si inventi qualche guaio e quando non le riesce di farlo ci sono alcuni suoi esponenti che si prendono la briga di accreditare una futura sconfitta. Lasciamo perdere il repulisti dopo la batosta del 23 marzo: l’uscita di alcuni esponenti di governo che rischiavano di mettere in serio imbarazzo Palazzo Chigi ci poteva anche stare, ma a patto poi che si serrassero i ranghi e si procedesse compatti verso il resto della legislatura. E invece no, dopo le dimissioni di Andrea Delmastro e di Daniela Santanchè, la compagine di centrodestra sembra faticare a ritrovare unità, senza riuscire a spazzare via le polemiche e, soprattutto, quel clima da fine mandato che aleggia sulla Capitale.

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