In diretta dal lunedì al venerdì alle 7 del mattino e alle 7 di sera
Ascolta tutti i nostri podcast
Guarda tutti i nostri video

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti

Nuove storie

Change privacy settings

Pro Vita & Famiglia: «La famiglia al centro della politica. Attuale il messaggio del Wcf di Verona di un anno fa»

Pro Vita & Famiglia: «La famiglia al centro della politica. Attuale il messaggio del Wcf di Verona di un anno fa»

«La famiglia al centro della politica. Ieri come oggi, investire su questa significa far ripartire il Paese a livello economico e sociale, e soprattutto adesso che combattiamo contro l'emergenza coronavirus. È questo l'insegnamento più che mai attuale del Congresso mondiale delle Famiglie di Verona che si è svolto un anno fa, dal 29 al 31 marzo 2019, e che ha visto scontrarsi la politica per la vita e la famiglia contro la politica basata sulla cultura di morte, sul profitto e sull'egoismo» hanno dichiarato il presidente e il vice presidente di Pro Vita & Famiglia, Toni Brandi e Jacopo Coghe.

«La priorità del bene comune, dei nuclei familiari che compongono la società, del welfare tornano centrali contro le politiche dei tagli alla sanità e dei falsi diritti civili che combattemmo in quella sede insieme ad altri Paesi come la Spagna, l'Ungheria, la Polonia, l'America etc» hanno continuato Brandi e Coghe.

«Subimmo allora, la demonizzazione da parte delle lobby mediatiche e politiche del pensiero unico e fummo travolti dalle fake news su ospiti, temi e biografie manipolate ad arte. Lo stesso metodo di fake news che oggi avvelena il dibattito legato alla crisi sanitaria. Il 'virus' delle menzogne, delle letture ideologiche, è sempre lo stesso e lavora contro la famiglia e i diritti essenziali delle persone» hanno proseguito.

«Ora speriamo - hanno concluso Brandi e Coghe - che si pongano in essere azioni ed investimenti da parte dell'Europa e del governo per le politiche sociali, per la non autosufficienza delle persone fragili, per la famiglia, per i bambini e i disabili e per le politiche dedicate all'infanzia e ai giovani invece di mettere fondi per propagandare la teoria del gender nelle scuole per esempio con testi e lezioni che invadono e scandalizzano gli aspetti intimi dei bambini. Solo così l'Italia e il mondo ripartiranno» hanno concluso.