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La prima tragedia di piazzale Loreto: il carabiniere linciato nel 1920

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La prima tragedia di piazzale Loreto: il carabiniere linciato nel 1920
I funerali del carabiniere Giuseppe Ugolini (nel riquadro), linciato in piazzale Loreto il 23 giugno 1920.

La piazza in cui venne esposto il cadavere di Benito Mussolini ha una storia di sangue: ci furono i partigiani fucilati nel 1944, ma, prima ancora, il giovane militare linciato dagli anarchici. Di cui scrisse, con parole profetiche, lo stesso capo dei fascisti.

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La legge dei giudici: sì adozioni alle coppie gay
(IStock)
Il Tribunale dei minori di Venezia manda alla Consulta il caso di due uomini uniti civilmente che vogliono prendere come figlio un bimbo di un orfanotrofio estero. Per le toghe, il vincolo matrimoniale presente nella legislazione italiana è «discriminante».

Se la questione di legittimità venisse accolta dalla Consulta, anche le coppie omosessuali unite civilmente potranno adottare bambini. A chiedere ai giudici della Corte di esprimersi sulla ipotizzata incostituzionalità della normativa italiana in tema di adozioni è il Tribunale dei minorenni di Venezia, che ha valutato positivamente il ricorso presentato da due quarantenni veneziani.

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Vale la pena lottare per gli iraniani
Ansa
Il popolo persiano non è mai stato domato. Il libro di uno dei suoi scrittori spiega perché il fondamentalismo religioso che lo opprime è ancora più pericoloso del comunismo.

L’Iran non sta perdendo la guerra. Non ci sono i segnali di crollo che si erano verificati in Libia e in Iraq dopo i primi giorni. L’Iran si è preparato per decenni alla guerra ed è in grado di resistere. Se una parte della sua popolazione vuole la libertà dallo Stato islamico anche a costo della morte, è indubbio che un’altra parte sia disposta a combattere per lo Stato islamico fino alla morte. D’altronde, quattro decenni di indottrinamento non possono essere passati invano. La domanda è: «Perché attaccare l’Iran?» Chi ce lo fa fare di far morire un po’ di gente, aumentare le distruzioni, prendere a calci le nostra già scalcinate economie? L’Iran è un Paese atroce e ingiusto. Innegabile. Lo è anche la Corea del Nord, se per questo. Non è la stessa cosa. La risposta a queste domande esiste. Vale la pena di fare la guerra all’Iran anche a costo di morti e distruzioni, anche a costo di povertà, esattamente come valeva la pena di combattere Hitler. Lo spiega un iraniano.

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Sulla crisi in Medio Oriente il ministro ha dichiarato: «L’Italia non partecipa e non parteciperà assolutamente alla guerra. Noi lavoriamo con la nostra diplomazia per cercare di impedire un allargamento del conflitto».

Tajani ha poi sottolineato l’importanza del traffico nello Stretto di Hormuz: «Ci auguriamo che quanto prima si possa tornare a transitare attraverso Hormuz per impedire che ci sia un’impennata nel costo dell’energia». Infine, il ministro ha assicurato controlli contro eventuali speculazioni: «Stiamo vigilando affinché non ci sia assolutamente speculazione da parte delle imprese. Chi specula verrà sanzionato».

Scontro Bucci-«Secolo XIX». Il governatore ribatte ma tra i due gode la Salis
Marco Bucci (Ansa)
Il presidente ligure smentisce il direttore Michele Brambilla: «Rapporti cordiali, niente pressioni». Ne beneficia il sindaco di Genova, che appare come «martire» e coltiva sogni nazionali.

La slavina parte da un esposto anonimo di 23 pagine consegnato all’Ordine dei giornalisti della Liguria che chiama in causa il direttore del Secolo XIX, Michele Brambilla. L’Ordine, presieduto da Tommaso Fregatti, cronista di giudiziaria proprio del Secolo XIX, apre un procedimento disciplinare e convoca i capi delle redazioni genovesi. I fatti esaminati partono dal momento in cui il giornale cambia di mano.

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