È appena passato Ferragosto e la voglia di vacanze, di cibi accattivanti e insieme leggeri è il miglior viatico per gustare a pieno la gioia dell’estate. Portiamo in tavola questa domenica il mare. È il mare profondo della Sicilia, della Sardegna del Sud, è il mare che ci regala il pesce azzurro così salutare e buono (anche per il portafoglio), è il mare che ha plasmato una civiltà, quella dei tonnaroti fatta di abilità, di coraggio, d’industria. Abbiamo pensato di dedicare al tonno che finalmente è un po’ meno minacciato, il piatto di mezz’estate sposandolo con altre nostre amiche: le api. Lo facciamo con una ricetta tanto appetitosa quanto facile. Dunque, in cucina.
Ingredienti – 800 gr di filetto di maiale, 400 gr di uva bianca da tavola (il tipo Italia è perfetto) 80 gr di burro, 80 gr di farina meglio se la tipo 1, due rametti di rosmarino due o tre foglie di alloro, 40 gr di senape al miele, un bicchiere di vino bianco secco, sale e pepe di mulinello qb.
Procedimento – Mondate bene il filetto di maiale ripulendolo da eccessi di grasso, salatelo e pepatelo in superfice e infarinatelo generosamente. In una capace casseruola fate sciogliere il burro con il rosmarino e l’alloro e rosolate a fiamma vivace la carne. Quando la carne si è ben sigillata sfumate con il vino bianco, abbassate la fiamma, coprite con il coperchio e lasciate cuocere avendo cura di girare di quando in quando la carne. Staccate gli acini dal raspo e tagliateli a metà privandoli dei vinaccioli. Dopo circa una ventina di minuti di cottura della carne ritirate il rosmarino e l’alloro dalla casseruola e aggiungete gli acini di uva che dovete far brasare. Ci vorranno dagli 8 ai 10 minuti. A quel punto la carne sarà cotta e dovete aggiungere metà della senape in modo da arricchire la salsa. Togliete dal fuoco la carne, affettatela, e servitela con un o’ di senape a parte, gli acini d’uva e il fondo di cottura.
Come far divertire i bambini – Se sono piccoli fate loro staccare con le manine gli acini di uva, se sono un po’ più grandicelli affidate loro anche il compito di mondare gli acini dai vinaccioli.
Abbinamento – E’ buona regola accompagnare il piatto con il vino che si è usato per cucinare. In questo caso abbiamo scelto un Gavi di Gavi da uve Cortese, un bianco piemontese molto sapido. Potete accompagnare il piatto con tutti i bianchi che abbiano elevata mineralità e non indulgano troppo al fruttato: Trebbiano, Pinot Bianco, Ribolla Gialla, Fiano Minutolo, Ansonica o Inzolia, Vermentino.
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