Il nuovo quotidiano che racconta il riassetto del potere economico in Italia e nel mondo

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti

Generali, Leone al bivio: accordo o resa. Difficile comandare con il 30% contro

Generali, Leone al bivio: accordo o resa. Difficile comandare con il 30% contro

Donnet rimarrà ad di Generali, ma sarà difficile comandare

Philippe Donnet resterà alla guida delle Assicurazioni Generali anche dopo l'assemblea di oggi attesa da mesi come il giorno del giudizio. Ma è proprio quello che oggi non ci sarà.

Continua a leggereRiduci
Da Gesù a Ted Bundy: il rito dell’ultima cena
Getty Images
Le feste pasquali ripropongono il momento del commiato di Cristo dagli Apostoli, avvenuto con un pasto a base di pane, vino e pesce. Un lauto banchetto segna anche il «congedo» dei condannati a morte. C’è chi ha riprodotto questi piatti per arte. E chi per business.

In questi giorni, i cristiani di tutto il mondo celebrano il Triduo pasquale. È la «settimana autentica» della cristianità che inizia simbolicamente con una cena, l’ultima per l’esattezza, ben raffigurata da Leonardo da Vinci nell’affresco che si trova nell’antico refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Continua a leggereRiduci
«Un nuovo Kontatto con le donne per creare senso di appartenenza»
Federico Ballandi (Kontatto)
Il fondatore del brand bolognese Federico Ballandi presenta la collezione a tema floreale che introduce il concetto di club: «L’obiettivo è rafforzare la relazione con le clienti grazie a eventi e iniziative. Abiti da cerimonia in crescita».

Dietro il successo di Kontatto c’è la visione e la determinazione di Federico Ballandi, imprenditore che ha saputo trasformare passione e tenacia in un progetto concreto e riconoscibile nel panorama del made in Italy. Il suo percorso è segnato da una costante capacità di evolversi ma senza mai perdere di vista l’identità del brand.

Continua a leggereRiduci
Un’epoca psicotica genera arte di «merda»
Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio (Ansa)
Caravaggio e Giotto li capisco pure da semianalfabeta: se li sposti in una cantina, non perdono il loro valore. Le opere postmoderne invece non richiedono tecnica (né, di conseguenza, tempo) e, come la cacca di Manzoni, fuori contesto non hanno alcun significato.

L’arte è qualsiasi manufatto umano che contagi un’emozione. Non che non mi piaccia l’arte moderna: la trovo spesso deliziosamente decorativa, un sistema grafico di comunicazione e, costasse 200 euro, un Fontana in casa me lo potrei anche mettere.

Continua a leggereRiduci