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L'ultima moda per un fine settimana fuori porta? Dormire al ristorante

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L'ultima moda per un fine settimana fuori porta? Dormire al ristorante
Giphy
  • Con circa 100 euro si può acquistare un pacchetto «dine and sleep» con cui si può trascorrere la notte nel locale in cui si è scelto di cenare. Esportata dagli Stati Uniti, questa formula nasce in Giappone nel 1600 con i viaggiatori che si fermavano in locande tipiche per rifocillarsi e finivano per rimanerci fino al mattino successivo.
  • Ad Hakone, a meno di un'ora di treno da Tokyo, il Kai Hakone è uno dei ryokan che ha mantenute intatte le antiche usanze di ospitalità. All'interno si gira indossando uno yukata, la cena viene servita in camera o in una sala comune, prima di dormire si svolgono attività di gruppo o ci si concede un bagno caldo nelle onsen.
  • A due ore da Manchester, The Impeccable Pig offre una cucina semplice fatta con prodotti di alta qualità. Le dieci stanze di cui è composta la piccola struttura raccontano una storia diversa, da ascoltare tra un bicchiere e l'altro nel loro pub.
  • Il giovane chef stellato Magnus Nilsson vi invita nel ristorante più sperduto al mondo. Un'esperienza gastronomica unica nel suo genere, nel mezzo di una riserva naturale di 20.000 acri.
  • Un aperitivo con un Franciacorta, un rosso con il secondo e un whisky a fine pasto. L'hotel Hanswirt in Alto Adige apre le porte alla sua cantina con oltre 300 etichette.
  • Pandenus inaugura due locande nel centro di Milano, dove vivere l'esperienza meneghina sentendosi come a casa.

Lo speciale comprende cinque articoli e gallery fotografiche.

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Quando la Fallaci raccontava le miss. «Niente pin-up, solo ragazze a posto»
Oriana Fallaci (Ansa). Nel riquadro, la copertina del libro «Da grande farò la giornalista»
Un libro raccoglie i primi articoli giornalistici della scrittrice. Come quello nel quale presentava un concorso di bellezza internazionale svoltosi nel 1950. E in cui ogni Paese aveva una sua idea della reginetta perfetta.

Erano circa le tre del pomeriggio quando, l’altra sera, un pullman rosso carico di valige e di bauli si fermò sul lungomare di Rimini, davanti all’Hotel Excelsior. Lì dentro, nella hall, numerose persone fra cui fotografi e giornalisti, appostati da oltre tre ore, attendevano impazienti. Qualcuno, dopo una sfilza di borbottii nervosi, aveva finito per appisolarsi. Un grido «Eccole!» lo risvegliò.

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Il narcisista non conquista nulla. Per questo non c’entra con Trump
Donald Trump (Ansa)
L’interpretazione psicanalitica del mondo Maga fornisce solo cliché stereotipati.

Tempi duri per tutti, d’accordo. Ma sarà poi vero che Narciso è l’autentico ispiratore e protagonista-simbolo del mondo di oggi e di domani, lo stile di vita che ha conquistato il mondo, il vero must del momento e anche di più? Sarebbero molti e di dimensioni impressionanti i fenomeni che lo dimostrano, come i giganteschi (e meritatissimi) patrimoni dei grandi sarti, rivelati tra le lacrime al momento della loro morte.

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Dimmi La Verità | Stefania Bardelli: «Ecco perché Vannacci mi ha delusa»

Ecco #DimmiLaVerità del 27 gennaio 2026. Stefania Bardelli, leader del Movimento Angelo Vidoletti, ci racconta perché è rimasta delusa da Roberto Vannacci e la sua opinione sulla sicurezza in Italia.

Beffa olimpica: catering affidato agli sloveni
Il villaggio olimpico di Milano (iStock)
La scoperta del critico gastronomico Edoardo Raspelli sui pasti a margine delle gare di Milano-Cortina: «Doveva gestirli chef Carlo Zarri, nessuna spiegazione dalla società degli eventi». La Lega contro Ghali alla cerimonia inaugurale: «Un odiatore che umilia il Paese».

Come gli capita da una vita professionale cominciata sui marciapiedi della cronaca e proseguita sulle tavole di tutta Italia, Edoardo Raspelli ha rotto le uova nel paniere dell’enfasi per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Senza filtri ha scritto: «Ma lo sapete che dopo le celebrazioni per il riconoscimento Unesco alla cucina italiana, a far da mangiare alle Olimpiadi saranno gli sloveni?».

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