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L'ultima moda per un fine settimana fuori porta? Dormire al ristorante

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L'ultima moda per un fine settimana fuori porta? Dormire al ristorante
Giphy
  • Con circa 100 euro si può acquistare un pacchetto «dine and sleep» con cui si può trascorrere la notte nel locale in cui si è scelto di cenare. Esportata dagli Stati Uniti, questa formula nasce in Giappone nel 1600 con i viaggiatori che si fermavano in locande tipiche per rifocillarsi e finivano per rimanerci fino al mattino successivo.
  • Ad Hakone, a meno di un'ora di treno da Tokyo, il Kai Hakone è uno dei ryokan che ha mantenute intatte le antiche usanze di ospitalità. All'interno si gira indossando uno yukata, la cena viene servita in camera o in una sala comune, prima di dormire si svolgono attività di gruppo o ci si concede un bagno caldo nelle onsen.
  • A due ore da Manchester, The Impeccable Pig offre una cucina semplice fatta con prodotti di alta qualità. Le dieci stanze di cui è composta la piccola struttura raccontano una storia diversa, da ascoltare tra un bicchiere e l'altro nel loro pub.
  • Il giovane chef stellato Magnus Nilsson vi invita nel ristorante più sperduto al mondo. Un'esperienza gastronomica unica nel suo genere, nel mezzo di una riserva naturale di 20.000 acri.
  • Un aperitivo con un Franciacorta, un rosso con il secondo e un whisky a fine pasto. L'hotel Hanswirt in Alto Adige apre le porte alla sua cantina con oltre 300 etichette.
  • Pandenus inaugura due locande nel centro di Milano, dove vivere l'esperienza meneghina sentendosi come a casa.

Lo speciale comprende cinque articoli e gallery fotografiche.

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Gad Lerner, l’antipatico arguto capo delle Brigate Rolex
Gad Lerner (Ansa)
Cronista rigoroso e intelligente, non si è mai pentito della militanza in Lotta Continua. Polemico e tagliente, primo della classe, è da sempre un mago nel sapersi riposizionare tra televisione e giornali, cantandosela e suonandosela con invidiabile aplomb.

Cognome e nome: Lerner Gad. Beirut, 7 dicembre 1954. «Sono un ebreo fortunato. Ero un bambino che divorava libri, un po’ rachitico e molto emotivo», e fin qui...

«Un italiano che ha vissuto da apolide per metà della sua vita», e fin qui...

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Gli anarchici volevano far esplodere Roma
(Ansa)
I due sovversivi morti stavano confezionando una bomba difficilmente trasportabile in un casolare al parco degli Acquedotti. A un solo chilometro c’è un centro della Polizia di Stato, forse il target da colpire. I compagni: «La vendetta sarà terribile».

Potrebbero arrivare dalla natura dell’ordigno che stavano costruendo le prime risposte sul tipo di azione che gli anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, morti a Roma nella notte tra giovedì e venerdì nel crollo del Casale Sellaretto, all’interno del parco degli Acquedotti, intendevano mettere in atto.

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Tech e assistenza non stanno insieme
(iStock)
Per cogliere i vantaggi della rivoluzione digitale è necessario passare da un welfare redistributivo a un sistema di formazione cognitiva. Servono più investimenti privati.

La Commissione europea ha raccomandato all’Italia di aumentare del 5% la percentuale di produzione manifatturiera - con tendenza declinante come in altre nazioni europee - nel mix di settori che generano ricchezza nazionale. In uno studio simile che ho condotto due anni fa su richiesta di attori finanziari privati emerse un numero simile (7%), ma in un modello sistemico che valutava l’impatto sia selettivo sia propulsivo della rivoluzione tecnologica in atto nei tre settori dell’economia: agricoltura (primario), industriale (secondario) e dei servizi (terziario).

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Tutti in fuga dal socialismo europeo
Andreas Stoch (Getty Images)
In Inghilterra i laburisti perdono in un collegio «blindato» dove vincevano da decenni. Sprofondo anche in Germania alle Regionali. Manca un progetto radicato nel presente.

Le elezioni, seppur parziali, tenutesi qualche settimana fa in due importanti Paesi come l’Inghilterra e la Germania hanno inviato un messaggio univoco. Nel Regno Unito il Partito laburista ha perso nel collegio di Gorton e Denton, alla periferia di Manchester, nel Nord-Ovest dell’Inghilterra, dove vinceva da decenni.

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