{{ subpage.title }}

Brandi e Coghe: «In Umbria per la firma del manifesto in difesa dei valori della Vita e della Famiglia»

Brandi e Coghe: «In Umbria per la firma del manifesto in difesa dei valori della Vita e della Famiglia»
Ansa

«Come co-organizzatori domani, giovedì 17 ottobre, saremo a Perugia con Meloni, Salvini e Berlusconi, e chiederemo al candidato Presidente della Regione di sottoscrivere il Manifesto Valoriale per la famiglia. Poi toccherà ai consiglieri regionali, ma solo dopo l'adesione del candidato Presidente. Per noi di Pro Vita & Famiglia e del Congresso Mondiale delle Famiglie proteggere Famiglia e Vita sono priorità da cui dipende il nostro voto. Questi valori sono imprescindibili per il futuro della società. Riaffermare una visione della dignità della persona significa tornare a uno Stato che pensi al bene comune e non agli interessi o desideri dei singoli» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia prima dell'incontro di domani 17 ottobre a Perugia che verrà preceduto da una conferenza stampa.

«Il nostro candidato, come ha già detto il leader del Family Day Massimo Gandolfini, deve essere contro la legge omofobia, l'utero in affitto, il suicidio assistito e l'eutanasia e la legalizzazione delle droghe leggere. Dalla firma della legge regionale in Umbria sull'omofobia il centrosinistra si è posto contro i nostri valori e ormai è chiaro che non può rappresentare un'opzione da prendere in considerazione», hanno concluso Brandi e Coghe.

La raccolta firme supera il quorum. Ora la remigrazione arriva in Parlamento
(Ansa)
Borchia (Lega): «La svolta della Danimarca è un monito: è necessario che chi commette reati non resti più da noi».

Quorum raggiunto. In 24 ore il referendum sulla proposta di legge di iniziativa popolare «Remigrazione e riconquista», sul portale del ministero della giustizia, ha superato la soglia delle 50.000 firme necessarie per l’approdo in parlamento. Un risultato che arriva dopo la sgangherata protesta dell’opposizione radicale che ha tentato di delegittimare la proposta impedendo ai promotori di fare la conferenza stampa alla Camera organizzata dal deputato leghista Domenico Fargiule proprio per annunciare il lancio della raccolta firme.

Continua a leggereRiduci
C’è poco da fare: pensi gnocchi e ti viene fame. Sono probabilmente il primo piatto più apprezzato dai bambini e sono una ricetta che risolve tutti i problemi. Siamo abituati a pensarli di patate (alla sorrentina sono di una golosità solare!) ma in realtà si possono fare con tanti frutti dell’orto: a esempio in autunno con zucca e castagne e un sugo di funghi diventano sublimi. Noi oggi ve ne proponiamo alcuni leggerissimi, di gran gusto e di sicuro effetto: ingrediente base il cavolfiore!
Continua a leggereRiduci
I media statunitensi: «Oggi raid sull’Iran». Trump sui pasdaran: «Se la fanno sotto...»
Manifesti antiamericani a Teheran. Nel riquadro il titolo di Drop Site sul possibile attacco Usa (Ansa)
I sauditi, finora contrari all’escalation, premono su Washington: «Se non agisce, rafforza il regime». Teheran confida in Ankara.

L’attacco militare americano all’Iran potrebbe essere a un passo. Secondo il sito Drop Site, Donald Trump potrebbe autorizzare un’operazione militare contro la Repubblica islamica già nella giornata di oggi. In particolare, Washington sarebbe pronta a prendere di mira non soltanto i siti nucleari e gli impianti per la realizzazione di missili balistici ma anche la stessa leadership del regime khomeinista.

Continua a leggereRiduci
Musica rap, piumini, catene e coltelli. Ecco chi sono davvero i «maranza»
(IStock)
Il saggio di Roberto Arditti e Alessio Gallicola fa il ritratto di una generazione persa.

«Maranza»: una parola che abbiamo imparato a conoscere e che, negli ultimi anni, ha subito un cambiamento semantico. Non indica più i tamarri, ma i ragazzi di seconda generazione: i marocchini zanza. Più genericamente, tutti coloro che provengono dal Maghreb e che hanno fatto della criminalità, in particolare furto e rapina, una «professione». Da anni circolavano sui social le immagini di don Alì, l’auto proclamato re dei maranza che è stato arrestato il 22 novembre scorso. Don Alì, il cui vero nome è Said Alì, ha contribuito a creare l’immaginario di questo gruppo. Piumini e catene, come titolano il loro saggio, pubblicato per i tipi di Amando Curcio editore, Roberto Arditti e Alessio Gallicola.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy