Il nuovo quotidiano che racconta il riassetto del potere economico in Italia e nel mondo

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Raccontiamo l’economia e la finanza ​senza censure

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Perchè il nuovo quotidiano economico Verità&Affari.

«Perché un altro quotidiano economico? Non ce ne sono già due?». È una domanda che mi sono sentito rivolgere spesso nei giorni scorsi, quando è cominciata a circolare la notizia che ai primi di aprile sarebbe uscita in edicola la nuova testata Verità&Affari. Curiosamente è la stessa domanda che in tanti mi rivolgevano cinque anni fa. Che senso ha un altro giornale politico d’impronta moderata quando il mercato è presidiato da quotidiani che hanno alle spalle decenni di storia? Come pensi possa sopravvivere una nuova impresa editoriale quando quelle che ci sono già boccheggiano?

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Con l’intesa India-Ue rischiamo l’invasione di tè, riso e tessuti. Ridono vino e chimica
Antonio Costa, Narendra Modi e Ursula von der Leyen (Ansa)
Nuova forzatura della Von der Leyen che penalizza la nostra agricoltura. Occasione per l’export di macchinari e farmaci.

Bisognerà che prima o poi s’indaghi perché Ursula von der Leyen ce l’ha con i piemontesi, i lombardi e i pugliesi. E col sistema moda italiano. Qualsiasi accordo commerciale la presidente della Commissione europea stringa è sempre contro gli agricoltori e stavolta colpisce duramente il tessile. A Nuova Delhi si è costruita la «più grande area commerciale di libero scambio». Lo avevano detto anche a proposito del Mercosur, ma dalla burocrazia europea non si può pretendere uno sforzo di fantasia.

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Cari lettori, noi amiamo la Verità poiché sappiamo di non possederla
L’incontro con i lettori del quotidiano dimostra una cosa: è una comunità non allineata, lontana dalle parrocchie ideologiche e dai conformismi. Si tratta di un’area di opinione vasta, esigente, che non chiede certezze ma onestà intellettuale e fedeltà ai fatti.
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Non ci sono più bimbi e ai pochi rimasti appioppano la multa perché schiamazzano
(IStock)
A Palermo oratorio condannato a risarcire con 45.000 euro il vicinato. In Francia divieto di salire sul treno per i piccini.

Il silenzio degli innocenti. È la pretesa del tribunale del capoluogo siciliano, che ha condannato una parrocchia a un risarcimento fuori scala per gli schiamazzi e i canti dei bambini dell’oratorio, ritenuti fastidiosi dagli inquilini un condominio adiacente. La sentenza che ordina imperiosamente di tacere a un’intera comunità è accompagnata da 45.000 euro di risarcimento che i sacerdoti di Santa Teresa del Bambin Gesù dovranno sborsare al più presto come punizione per aver «fatto perdere valore» alle case del vicinato mentre lasciavano correre, cantare e giocare a pallone piccoli e adolescenti.

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