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Unioni civili, Pro Vita & Famiglia: «Un fallimento. La sconfitta della “premiata" Cirinnà»

Unioni civili, Pro Vita & Famiglia: «Un fallimento. La sconfitta della “premiata" Cirinnà»
Ansa

«È la sconfitta della 'premiata' Cirinnà. In tre anni di unioni civili, dopo il picco avutosi subito dopo l'entrata in vigore della nuova legge, il fenomeno si sta arrestando. Valeva la pena fare una legge per 2.808 unioni civili in un anno in tutta Italia? Alla Cirinnà non resta che ritirare il Premio Ipazia per il suo attivismo a favore della disciplina delle convivenze e per il diritto, un riconoscimento lobbistico perché gli italiani invece non l'hanno premiata affatto" hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente della Onlus Pro Vita & Famiglia.

«È invece positivo il dato che informa come nel 2018 siano stati celebrati in Italia 195.778 matrimoni, circa 4.500 in più rispetto all'anno precedente (+2,3%). Questo ci conforta e ci sprona a batterci sempre di più per la famiglia e per le coppie che vogliono dare stabilità alla loro unione» hanno concluso Brandi e Coghe.

«Le Olimpiadi una promozione incredibile che vedremo per anni». Lo ha dichiarato in un'intervista il presidente del Gruppo FS Tommaso Tanzilli.

«Gli accordi commerciali Ue devono essere più equilibrati»
Marco Granelli (Ansa)
Il capo di Confartigianato Marco Granelli: «Le intese sono pensate solo per la grande industria di alcuni Paesi. In Italia le pmi alzano i salari, ma faticano ancora a trovare 290.000 lavoratori».
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Jimmy Lai è stato condannato a 20 anni di carcere: la corte di West Kowloon ha evitato l’ergastolo, la massima pena possibile, ma ha comminato a carico del fondatore dell’Apple Daily di Hong Kong, tra i principali attivisti pro-democrazia dell’ex colonia britannica, una pena durissima in considerazione dei suoi 78 anni e delle precarie condizioni di salute. Per Jodie Ginsberg, Ceo del Comitato per la protezione dei giornalisti, «di fatto è una condanna a morte». Sostegno anche dagli abitanti di Hong Kong. «Spero che Lai possa richiedere la libertà condizionale per motivi di salute, perché stare in prigione in queste condizioni anche solo per un giorno è un’ingiustizia e ha un forte impatto sulla sua salute fisica e mentale», ha detto una spettatrice presente in aula nel momento della sentenza. Secondo Shum Ho, ex lettore dell’Apple Daily, «Lai è la coscienza di Hong Kong».

Il Re è nudo: con Epstein cade il mito della superiorità morale della sinistra liberal
Il capo gabinetto del governo Starmer Morgan McSweeney. Nel riquadro, Jeffrey Epstein (Ansa)
La grande stampa ha insabbiato per anni il caso. Ora prova goffamente a coinvolgere Trump. Nel frattempo però si dimette Morgan McSweeney, capo gabinetto di Starmer.

Per quanto la stampa internazionale si sia affannata a cercare prove di attività illegali commesse dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump insieme con il faccendiere Jeffrey Epstein, i 3,5 milioni di files, 2.000 video e 180.000 foto pubblicati finora dal Dipartimento di Giustizia americano - con il benestare dell’amministrazione Trump, peraltro - segnano soprattutto la fine del mito della superiorità morale della sinistra globale.

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