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Unioni civili, Pro Vita & Famiglia: «Un fallimento. La sconfitta della “premiata" Cirinnà»

Unioni civili, Pro Vita & Famiglia: «Un fallimento. La sconfitta della “premiata" Cirinnà»
Ansa

«È la sconfitta della 'premiata' Cirinnà. In tre anni di unioni civili, dopo il picco avutosi subito dopo l'entrata in vigore della nuova legge, il fenomeno si sta arrestando. Valeva la pena fare una legge per 2.808 unioni civili in un anno in tutta Italia? Alla Cirinnà non resta che ritirare il Premio Ipazia per il suo attivismo a favore della disciplina delle convivenze e per il diritto, un riconoscimento lobbistico perché gli italiani invece non l'hanno premiata affatto" hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente della Onlus Pro Vita & Famiglia.

«È invece positivo il dato che informa come nel 2018 siano stati celebrati in Italia 195.778 matrimoni, circa 4.500 in più rispetto all'anno precedente (+2,3%). Questo ci conforta e ci sprona a batterci sempre di più per la famiglia e per le coppie che vogliono dare stabilità alla loro unione» hanno concluso Brandi e Coghe.

Il Psg degli sceicchi resta padrone d’Europa: seconda Champions League consecutiva
Il Paris Saint-Germain festeggia la Champions League dopo aver battuto ai rigori l'Arsenal nella finale di Budapest (Ansa)
Nella finalissima di Budapest l’Arsenal passa subito in vantaggio con Havertz, ma i parigini riescono a non sciogliersi. Dembélé ristabilisce la parità e cambia l’inerzia del match: i transalpini potrebbero chiuderla ma falliscono il ko. Si va ai rigori e gli inglesi sbagliano con Eze e Gabriel.
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C’è vita oltre Sinner: ok Cobolli e anche Berrettini torna titanico
Matteo Berrettini (Ansa)
Azzurri agli ottavi del Roland Garros, superati rispettivamente Comesana e Tien.

Il campionissimo Jannik Sinner si concede una pausa dopo il crollo psicofisico di giovedì e scruta l’orizzonte verso Wimbledon, Matteo Arnaldi sta ancora giocando col belga Collignon quando questo giornale va in stampa. Tuttavia il cielo di Parigi può già tributare un’ovazione a Matteo Berrettini, ubriacando il pubblico - citazione da Baudelaire - «di vino, di poesia, di virtù».

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Vita da piccione: dalle torri alla casseruola
iStock
Si chiude il viaggio tra le golosità della Marca trevigiana, dove resiste la tradizione della «sopa coada», zuppa composta da pane, burro e pennuti infestanti. C’è chi ci mette il fagiano o l’oca. Ma tutti i piatti si inchinano a due «sua maestà»: radicchio e tiramisù.

Riprendiamo, e concludiamo, il viaggio nella golosa Marca trevigiana. Dalla primavera all’estate il passo diventa breve verso l’autunno e qui entra immancabile la stagione dei funghi, di cui un tempo erano fonte generosa i colli del Montello.

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Stefano Ricci insegna. Contro le crisi globali bisogna diversificare
Courtesy of Stefano Ricci SpA
Nonostante le guerre, il 2026 della maison vede crescere i ricavi. La nuova collezione 2027 prende più che ispirazione dall’Africa.

C’è un’Africa che nella moda continua a evocare stereotipi esotici e cartoline coloniali. E ce n’è un’altra che, almeno nelle intenzioni di Stefano Ricci, diventa invece un viaggio interiore, quasi antropologico, alla ricerca di un lusso più autentico, silenzioso, essenziale. È la Tanzania scelta dalla maison fiorentina per la collezione Primavera/Estate 2027: non semplice scenario estetico, ma origine simbolica dell’uomo e della relazione con la natura.

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