A rischio pm lo stop ai tamponi in ospedale
L’addio all’obbligo di esami nelle unità d’emergenza non impedirà ai vertici sanitari di stringere le maglie. Né di fare screening a raffica nei reparti per coprirsi le spalle.
L’addio all’obbligo di esami nelle unità d’emergenza non impedirà ai vertici sanitari di stringere le maglie. Né di fare screening a raffica nei reparti per coprirsi le spalle.
Dagli infettivologi friulani a Matteo Bassetti al primario del Niguarda, tutti d’accordo: i test a tappeto fanno grossi danni. «I pazienti arrivano per altre patologie, poi li scopriamo positivi e la gestione diventa un problema. Senza contare i colleghi costretti…
Dopo la campagna per screditare i test, l’esecutivo ha costretto gli italiani a mettersi in coda per sapere se possono visitare i parenti. Ma ormai il sistema era fuori uso.
Pochissime prime dosi. In compenso file chilometriche per farsi i test, tanto che si è costretti ad allungare gli orari delle farmacie. E cresce chi si dà malato al lavoro. Rabbia e disagi ovunque: insistere è un errore.
Il leghista stizzito («Non mi fido di alcuni ministri») vede il premier: «Riportiamo la concordia nel Paese». L'esecutivo chiude agli esami Covid a carico dello Stato. Divisi i presidenti di Regione del centrodestra«Verifica ad hoc» sul sistema solo poche ore…
Sono oltre 8,3 milioni i non vaccinati. Se anche solo 7 di questi facessero i test ogni 48 ore, l'intero sistema andrebbe in tilt.Lo studio: i pazienti sottoposti alla terapia si sono negativizzati in 15 giorni anziché 24.
L'impennata di prenotazioni di tamponi, in vista del 15 ottobre, preoccupa i professionisti. Il personale sarà insufficiente e sottratto alla vendita di medicinali. Rischio caos per le attese e la mancanza di posti disponibili.
Le piccole imprese rischiano una pioggia di denunce dai dipendenti vaccinatisi dopo essere stati rimpiazzati. E da strade e carceri potrebbero mancare oltre 33.000 poliziotti. Ma Andrea Orlando ribadisce: «No ai test gratuiti».
La Conferenza Stato-Regioni approva i nuovi tamponi molecolari, come più volte chiesto dalla «Verità». I controlli verranno eseguiti su «classi sentinella» ogni 15 giorni, al fine di scovare possibili focolai di Covid.
Alla Farnesina la carta verde non viene chiesta. Nel refettorio della Salute si va a caso. I due bar del Viminale si autoregolano.Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio sono pronte. Si vuole evitare il tampone ogni 48 ore.
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