A rischio pm lo stop ai tamponi in ospedale
L’addio all’obbligo di esami nelle unità d’emergenza non impedirà ai vertici sanitari di stringere le maglie. Né di fare screening a raffica nei reparti per coprirsi le spalle.
L’addio all’obbligo di esami nelle unità d’emergenza non impedirà ai vertici sanitari di stringere le maglie. Né di fare screening a raffica nei reparti per coprirsi le spalle.
Persino il lockdown limitato ai non inoculati, a differenza del nostro lasciapassare, non comprimerebbe il diritto di lavorare: Vienna fornirebbe comunque tamponi gratuiti.
Confindustria, che esaltava il lasciapassare, si pente. Il numero uno dell'associazione in Emilia chiede un rinvio del provvedimento, invitando le imprese a pagare i test ai lavoratori: «Bisogna creare un albo di certificatori ad hoc». Iniziative simili pure in Veneto.
Non si ferma l'ondata di insulti nei confronti di chi solleva dubbi sul lasciapassare. Per Carlo Calenda «lo Stato è fatto dai soldi di chi si vaccina», come se gli altri non pagassero le tasse. Mentre Veronica De Romanis sentenzia:…
Le piccole imprese rischiano una pioggia di denunce dai dipendenti vaccinatisi dopo essere stati rimpiazzati. E da strade e carceri potrebbero mancare oltre 33.000 poliziotti. Ma Andrea Orlando ribadisce: «No ai test gratuiti».
L'incontro fra il ministro dell'Istruzione e i sindacati finisce senza un accordo. Oggi un nuovo tavolo. Intanto il Tar boccia la richiesta di una sospensiva urgente sul lasciapassare: il green pass resta obbligatorio per i docenti e per tutto il…
Il razzismo sanitario esteso a mense, scuole, sport e trasporti lacererà il Paese. La soluzione? I tamponi salivari gratis.
Il governo ha scelto di non renderli gratis e la riduzione del prezzo si è rivelata irrisoria.
Il sottosegretario alla Salute del centrodestra: «Finché non saremo tutti immunizzati, per garantire la mobilità serve che il costo sia coperto. Altrimenti, con il pass verde, si creerebbero delle disparità: i vaccini non si pagano e i guariti sono stati…
Il sindacato più rappresentativo firma l'accordo (18 euro a prestazione), che divide e preoccupa i dottori. I quali potranno però rifiutare la prestazione se il commissario Domenico Arcuri non fornirà i dispositivi di protezione.
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