«Verità e giustizia sono arrivate. Nel pronunciamento della Corte costituzionale, che avrebbe ribadito che non esiste un diritto assoluto alla genitorialità delle coppie gay, vediamo concretizzate le nostre istanze a difesa del diritto dei minori, che viene sempre prima dei desideri bizzarri e delle voglie capricciose degli adulti». Così gli organizzatori del Congresso mondiale delle famiglie, Toni Brandi e Jacopo Coghe, alla guida dell’onlus Pro Vita e Famiglia. «Va rifiutato però a questo punto il principio stesso della Pma (procreazione medicalmente assistita), che significa creare in laboratorio bambini calpestando il loro diritto a non essere trattati come prodotti, e questo sia che si tratti di coppie omosessuali o no» hanno aggiunto Brandi e Coghe.

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