Laura Della Pasqua
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Trump batte l’onda e fa il bipartisan: «Lavoriamo insieme»

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  • La spallata blu non è arrivata. The Donald tiene e piazza i suoi uomini. Poi a sorpresa tende la mano all'opposizione.
  • La sinistra deve accontentarsi della prima musulmana eletta al Congresso. Gli elettori non hanno dato ascolto alla retorica sui migranti e alla campagna contro Brett Kavanaugh. E anche Barack Obama esce sconfitto.
  • Gaffe di Emmanuel Macron, forse alle prese con un esaurimento nervoso. L'inquilino dell'Eliseo invoca una forza militare Ue per contrastare Washington, Mosca e Pechino.

Lo speciale contiene tre articoli.

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Colle e Bankitalia: risparmi a rischio. E Tria corre a spegnere l’incendio

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Sergio Mattarella loda il rigore: «L'equilibrio dei bilanci è essenziale». Ignazio Visco, con solerzia che gli mancò durante la crisi bancaria del 2015, ammonisce: «Lo spread alto colpisce le famiglie». Il ministro: «Il sistema è solido».
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La Merkel paga il conto per gli immigrati

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Lo scivolone bavarese è storico: la Csu sbanda e, con essa, la coalizione di governo della Cancelliera. Il prossimo Land alle elezioni sarà l'Assia: in caso di flop si aprono scenari grigi per il congresso. La Germania si sta rivoltando alla politica sugli stranieri.
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Le scuole in Umbria, Basilicata e Abruzzo che non sono a norma contro il terremoto

Pubblichiamo l'ultima puntata dell'inchiesta sulle scuole che non sono a norma contro il terremoto con tutte le strutture a rischio in Umbria, Abruzzo e Basilicata.

  • Leggi QUI l'elenco completo.
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Tutte le scuole in Toscana, Marche e Molise che non sono ancora a prova di terremoto

A pochi giorni dal suono della campanella del nuovo anno più di 4.000 istituti sono irregolari. All'appello mancano le verifiche sulla vulnerabilità sismica in territori a rischio. Oggi pubblichiamo la penultima puntata della lista delle strutture non conformi.

Fra qualche giorno, in tutta Italia, suonerà la campanella che darà inizio al nuovo anno scolastico. Mamme e papà accompagneranno i loro figli più piccoli e saluteranno quelli più grandi, ormai autonomi, invitandoli a fare del loro meglio. Nessuno, però, si è preso la briga di informare questi genitori, spiegando se l'edificio che ogni mattina aprirà le porte ai loro ragazzi è in regola rispetto alle norme anti sisma. Sicuramente le famiglie non hanno dubbi: deve essere per forza così. D'altra parte lo Stato si è appena stracciato le vesti per la tragedia del ponte Morandi di Genova e la strage della scuola elementare Jovine di San Giuliano di Puglia, in Molise, non è ancora stata dimenticata (era il 2002 e 27 bambini delle elementari e la loro insegnante non fecero ritorno a casa). Ebbene, in 4.000 casi, la fiducia nelle istituzioni ancora una volta è malriposta: la certificazione di vulnerabilità sismica, che andava eseguita entro il 31 agosto, manca all'appello. Per una volta, non si tratta di un problema di Nord o Sud. Queste scuole non a norma, costruite in zone classificate come 1 e 2 (ovvero a rischio di terremoti ad alta intensità e con effetti distruttivi), sono sparse in quasi tutte le Regioni d'Italia. La realtà è che i Comuni non hanno i soldi i cassa: né per le certificazioni, né per le eventuali ristrutturazioni. E sembrano rassegnati a fare affidamento sulla buona sorte. Noi no e per questo continuiamo a pubblicare l'elenco, Regione per Regione.

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Le scuole in Friuli Venezia Giulia e Campania che non sono a norma contro il terremoto

A 16 anni dalla strage della elementare di San Giuliano, in cui morirono 27 bambini e un'insegnante, le leggi antisismiche sono rimaste carta straccia. Oggi pubblichiamo la terza puntata dell'elenco completo degli istituti a rischio, regione per regione.

Sono passati 16 anni da quella mattina in cui la scuola elementare di San Giuliano di Puglia, in Molise, crollò su sé stessa, a causa del terremoto. Ventisette bambini e un'insegnante morirono. I loro compagni vennero estratti miracolosamente dalle macerie, ma da allora il paese ha completamente perso la generazione nata nel 1996. Oggi, nonostante i propositi e le promesse che seguono ogni tragedia di questo Paese, oltre 4.000 istituti scolastici, disseminati in quasi tutte le Regioni d'Italia, sono totalmente sprovvisti delle verifiche sulla vulnerabilità sismica imposte dalla legge. Non si tratta di edifici che non corrono alcun pericolo, ma di strutture costruite in zone classificate come 1 e 2, ovvero a rischio di terremoti di alta intensità e con possibili effetti distruttivi. Non solo, il patrimonio immobiliare a uso scolastico dello Stato italiano è stato realizzato, nella maggior parte dei casi, agli inizi del Novecento, ignorando per forza di cose, le più recenti norme di sicurezza anti sismica. Eppure non solo nessuno fa nulla, ma, soprattutto, nessuno informa i genitori dei ragazzi che fra qualche giorno inizieranno un nuovo anno scolastico e che entreranno in edifici di cui nessuno può garantire che resteranno in piedi in caso di scossa. Oggi pubblichiamo la lista di tutte le strutture scolastiche a rischio, città per città, in Friuli-Venezia Giulia e in Campania.

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«I nostri sindaci non hanno i soldi per mettere in sicurezza le scuole»

La seconda puntata degli istituti che non hanno verificato la vulnerabilità sismica. Oggi pubblichiamo i dati di Calabria, Liguria e Veneto. Parla Massimo Mariani, componente del Consiglio nazionale degli ingegneri: «Ci sono gli istituti dei piccoli Comuni, che hanno difficoltà persino con la gestione degli affari correnti».

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Sono 4.000 le scuole a rischio in Italia

L'elenco degli istituti (prima puntata Lombardia e Lazio) che non hanno verificato la vulnerabilità sismica e che ignorano le norme stabilite in seguito alla strage della elementare Jovine del Molise, nel 2002. Dopo 20 anni non si conosce lo stato degli edifici in zone dai frequenti terremoti.