Senza chiaroscuri, i personaggi non sono credibili e risultano noiosi: il rischio è trasformarli in caricature. Basta pensare ai biografi di Saddam Hussein, che lo hanno accusato perfino di rubare le merendine ai bambini.
I luoghi comuni e le frasi fatte infestano il modo in cui quotidianamente ci esprimiamo, a voce o per iscritto. Ma, così facendo, la nostra pigrizia verbale ci porta a utilizzare formule abusate che non dicono più nulla.
Nella seconda lezione per aspiranti scrittori, Paolo Nori riparte dalle fondamenta. Un romanzo non è un tema. E le ripetizioni non sono per forza un errore. Chi l'ha detto che dopo «autobus» bisogna usare «corriera» o addirittura «torpedone»?
Inizia il ciclo di dieci lezioni di Paolo Nori dedicate agli aspiranti romanzieri. Primo: smettere di guardare per iniziare a vedere Anche se, ricordava Somerset Maugham, «esistono tre regole per una buona storia. Purtroppo, nessuno sa quali siano».