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Ritratti | Cesare Romiti, il manager di ferro

Un romano trapiantato a Torino e a Milano che nei suoi quasi cento anni di vita ha rappresentato un certo modo di fare capitalismo in Italia. Il sessantaduesimo podcast di Ritratti è dedicato a lui e alla sua storia. Buon ascolto.

Colonna sonora: CAKE - I Will Survive

Addio a Cesare Romiti, l’uomo dal potere sconfinato che non sopportava i più bravi di lui
Cesare Romiti (Ansa)
All'Avvocato diede sempre del lei, cacciò un incolpevole Vittorio Ghidella affossando l'auto, non sopportava Umberto Agnelli, non amava Sergio Marchionne. Fu il simbolo del capitalismo di relazione. S'invaghì di Matteo Renzi, votò Virginia Raggi.
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