Fuori da Azovstal 264 militari ucraini, tra cui diversi feriti. Probabilmente saranno inseriti in qualche scambio di prigionieri, anche se in Russia c’è chi li vorrebbe processare. Al fianco di Kiev arrivano pure i georgiani.
Il reggimento con simpatie hitleriane vive un contrappasso. Ora che nell’acciaieria di Mariupol i civili sono salvi, i suoi servigi non servono più. Anzi, creano imbarazzo a Kiev. E ai miliziani non resta che attaccare: «Ci hanno abbandonati qui a morire».
Tradotto in italiano «Valhalla Express», il racconto di un esponente della destra radicale ucraina. Ne emerge un ritratto diverso dai resoconti a cui siamo abituati: «L’Ue? Non ci interessava. I russofoni capiscono solo la violenza. E quegli infiltrati torturati...».