Ecco le chat scambiate tra Luca Palamara e ben sei procuratori italiani: Luigi De Ficchy (ex Perugia), Bruno Cherchi (Venezia), Giancarlo Bramante (Bolzano), Giuseppe Amato (Bologna), Francesco Menditto (Tivoli) e Giovanni Melillo (Napoli). Nessuno di loro è indagato, a differenza invece dell’ex boss Unicost.
Da non perdere
Cospito, la propaganda della cellula vesuviana correva anche online
La cellula anarcoinsurrezionalista attiva nel Napoletano tra il 2017 e il 2019 avrebbe diffuso documenti e comunicati attraverso Autistici Inventati e Noblogs. In aula la ricostruzione degli investigatori sui legami con le teorie di Cospito.
Garlasco, stavolta i Ris hanno incastrato la credibilità di scienza e indagini
In attesa delle prossime mosse dei pm sul delitto Poggi, l’unica certezza è che i giudizi spacciati per infallibili non lo erano per nulla. E che, con quell’indizio falso, Garofano e i suoi uomini hanno inchiodato la giustizia.
Garofano si difende ma i suoi uomini lo inguaiano coi pm: «Sapeva tutto»
L’ex militare: «Mai parlato di tracce ematiche». Il suo vice: «Trovammo delle impronte di scarpe, la Procura ci fermò».
Boom di ciclabili per i soldi del Pnrr. Risultato: aumentano i morti in bici
Nel 2020 Conte autorizzò le «corsie» per i mezzi a pedali: tratti di strada delimitati solo dai disegni sull’asfalto. Poi i Comuni, per accaparrarsi i fondi europei, hanno iniziato a farne a bizzeffe. Nel 2025 vittime su del 21,6%.
«Stasi incastrato con prove false»
L’accusa: i carabinieri guidati da Garofano non diedero ai pm le informazioni riguardanti le tracce trovate sulla bici di Alberto Stasi.
El Koudri, l’attività dell’intelligence sveglia il sindaco: «Voglio la verità»
Ci sono voluti gli scoop di «Fuori dal Coro» e di questo giornale per portare il sindaco di Modena Mezzetti dalla sottovalutazione agli appelli al Viminale. A Reggio Emilia intanto un egiziano accoltella una donna e travolge i soccorritori.
Garlasco, chiuse le indagini su Sempio: adesso la palla passa alla difesa
Notificato il 415 bis per l’omicidio di Chiara Poggi. La difesa può ora esaminare gli atti e presentare memorie e nuovi elementi. Un eventuale processo si intreccia con la revisione della condanna di Alberto Stasi.